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Ausiliario degli incidenti, la nuova legge in caso di sinistri stradali

ausiliario degli incidenti

Due auto si scontrano e nessuno dei due conducenti vuole ammettere la colpa. Come si risolve la questione? Oggi si chiamano i vigili o i carabinieri, pubblici ufficiali che vengono sottratti ai propri impegni, sicuramente più importanti, per redimere una lite stradale. A breve però tutto potrebbe cambiare. Un nuovo disegno di legge sta per stabilire la figura dell’ausiliario degli incidenti stradali. Il nome non è definitivo, ma le sue funzioni sì.

Si tratta di un pubblico ufficiale che ha effettuato un addestramento per valutare i sinistri, ma non è armato né ha le funzioni di un carabiniere. È semplicemente in grado di valutare un incidente, la dinamica, i danni e sa ripristinare il manto stradale in caso di pezzi di auto presenti sulla carreggiata, perdite d’olio e via dicendo. Questo ausiliario potrà essere chiamato però solo in caso di incidenti lievi. Per incidenti lievi si intendono quelli in cui non ci sono morti o feriti. Altrimenti vale la procedura solita dei carabinieri e dell’ambulanza.

L’iniziativa ha un carattere ampio. Prima di tutto evita le liti tra automobilisti che sempre più spesso sfociano nella violenza. Permettono ad un personale qualificato una valutazione imparziale e ponderata dei danni e delle colpe, e soprattutto permette alle forze dell’ordine, il cui numero ed i mezzi sono sempre più scarsi, di occuparsi soltanto di operazioni più importanti, lasciando i tamponamenti ad altre figure. Gli incidenti gravi denunciati lo scorso anno sono stati appena il 3% del totale, il che rende evidente che si tratta di uno spreco di risorse e di tempo.

Tutto bello, ma chi paga? Su questo punto ancora non ci sono indicazioni precise, ma ciò che sembra certo è che non pagheranno i comuni cittadini. Se questa operazione serve per non far pesare gli incidenti lievi sui mezzi delle forze dell’ordine, non avrebbe senso coprire i costi degli ausiliari con le tasse. Così sono allo studio alcune alternative come ad esempio far pagare il lavoro dell’agente direttamente a chi ha torto, oppure alla sua assicurazione. Peccato però che per entrare in vigore questo nuovo regolamento bisognerà attendere un bel po’, si stima non meno di un anno tra ratifica e addestramento del personale.

Foto: © Thinkstock

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