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Produzione fotovoltaica in Italia mai così alta, record nel 2013

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La produzione fotovoltaica in Italia raggiunge livelli record. Mai potevamo immaginare che in un momento di crisi il nostro Paese potesse raggiungere tali cifre, ma evidentemente si confermano le indicazioni secondo cui sono proprio le rinnovabili uno dei volani dell’economia che servono per uscire dalla crisi. Secondo i dati ufficiali di Terna, gestore della rete elettrica italiana, nei primi 7 mesi di quest’anno la produzione energetica, per quanto riguarda il fotovoltaico, in Italia è salita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2012.

In termini assoluti fanno 13.810 Gwh generati. Numeri molto elevati visto che si tratta all’incirca del fabbisogno energetico di una grande città, e l’aspetto ancora più interessante è che il fotovoltaico in Italia produce appena il 7,3% del totale. Il che fa dedurre che la percentuale di fabbisogno energetico coperto dall’energia pulita a livello nazionale è molto elevato. Nel 2012 il fotovoltaico rappresentava appena il 5,6% del mix energetico nazionale.

Meglio del fotovoltaico fa soltanto l’idroelettrico, mentre la terza e quarta fonte energetica risultano essere l’eolico ed il geotermico. Nei primi 7 mesi di quest’anno l’energia dell’acqua ha prodotto quasi 33 mila gigawattora, seguita dai 13 mila del fotovoltaico, 9 mila dell’eolico e circa 3 mila del geotermico.

Il mese migliore finora è stato luglio scorso quando, secondo Terna, sono stati generati 2.957 GWh in tutta Italia. Non è un record mondiale visto che la Germania ci distanzia ancora di parecchio (ne ha prodotti oltre 5000), ma è sicuramente una delle rilevazioni più elevate del pianeta. A luglio dell’anno scorso la registrazione si era fermata a 2.421 GWh. Purtroppo però questo trend è destinato ad interrompersi. Con la riduzione degli incentivi infatti, si calcola che fino alla fine dell’anno il settore subirà una brusca frenata, tanto che ora molte aziende del settore sono a rischio.

Ad ogni modo l’aspetto positivo è che l’incremento della produzione delle rinnovabili ha fatto crollare quella convenzionale. Sempre secondo i dati di Terna, l’energia prodotta da petrolio e carbone si è ridotta del 15,7% rispetto allo scorso anno, anche se queste rimangono comunque le fonti principali con i loro 104.668 GWh prodotti in questa prima metà dell’anno, contro i 59.459 delle rinnovabili.

Foto: pv-magazine
Fonte: © Thinkstock

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