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Formula 1, Gran Premio d’Ungheria: vince Hamilton, male ancora le Ferrari

gran premio d'ungheria

Ormai possiamo dire addio al Mondiale. Anche se siamo solo a metà stagione, ed i punti di distacco dalla vetta non sono incolmabili (39), ciò che mette fuori gioco la Ferrari è il fatto di avere una macchina inferiore agli avversari. Non inferiore di pochi centesimi, ma talmente indietro da risultare chiaramente più lenta anche all’occhio dei non esperti. Quel gran pilota che è Fernando Alonso le prova tutte per colmare il gap con le avversarie, ma quando davanti c’era solo la Red Bull la situazione era sopportabile. Ora che anche Mercedes e Lotus vanno più forte, suona più di un campanello d’allarme.

Ma cosa è successo nel Gran Premio d’Ungheria? Succede che Alonso mette a segno due miracoli, uno in qualifica ed uno in gara, piazzandosi in entrambi i casi al quinto posto, nonostante secondo la sua stessa ammissione, la Ferrari oggi è da 7-8° posto. È accaduto anche che Hamilton sale sul gradino più alto del podio per la prima volta quest’anno, attestando ufficialmente che anche le Mercedes sono della gara, ed al momento vanno più forte delle Ferrari.

La gara è stata condizionata dal gran caldo, anche più del Bahrain, con temperature dell’asfalto che hanno toccato i 51 gradi. Nonostante questo però la Pirelli ha lavorato bene in queste due settimane visto che non ci sono stati problemi con le gomme come qualche settimana fa. Il pilota inglese partiva in pole position, come più volte ha fatto in questa stagione, soltanto che stavolta la sua auto non l’ha tradito. Allo spegnimento dei semafori infatti le posizioni lì davanti non sono cambiate nelle prime curve, con Alonso e Massa che hanno come sempre un ottimo spunto, ma si trovano la strada chiusa.

Il momento migliore per le Ferrari è proprio il primo giro quando Alonso e Massa sopravanzano Raikkonen che ha una brutta partenza, anche se il pilota brasiliano ha un leggero contatto con l’avversario in fase di sorpasso, ed anche se non è nulla di grave, danneggia lievemente l’alettone anteriore che lo condizionerà per tutta la gara. Il campione del mondo Vettel compie due autogol con due errori di valutazione nei pit stop. In entrambi i casi infatti esce dietro Button che è molto più lento ma gli fa fare una fatica immensa per sorpassarlo. Queste due occasioni gli fanno perdere tantissimi secondi, tanto che alla fine il tedesco dovrà accontentarsi del terzo posto.

Hamilton intanto compie la sua gara e dopo le soste è costretto a compiere due dei pochi sorpassi della gara, quelli a Button e Webber, ma la sua vittoria in fin dei conti non è mai messa in discussione. Chi invece compie la miglior strategia è la Lotus che sfrutta la minor usura delle sue gomme e, nonostante il caldo incredibile, compie una sosta in meno degli avversari e si piazza così al secondo posto con Raikkonen. Alle sue spalle arriverà Vettel, seguito da Webber e solo per caso al quinto posto da Alonso. Il ferrarista infatti non dà mai l’impressione di andare fortissimo, ma viene aiutato dalla sorte. Grosjean infatti andava molto più forte di lui, ma compie un errore in fase di sorpasso nei confronti di Massa. Esce con tutte e quattro le ruote dal tracciato e, una volta rientrato, non si lascia ripassare dal ferrarista. I giudici gli infliggono un drive through che gli fa di fatto perdere la quinta posizione. Anche una volta rientrato in pista le prova tutte per sorpassare Alonso, ma lo spagnolo fa valere l’esperienza e difende la sua posizione. Questo l’ordine di arrivo del Gran Premio d’Ungheria:

  1. Hamilton
  2. Raikkonen
  3. Vettel
  4. Webber
  5. Alonso
  6. Grosjean
  7. Button
  8. Massa
  9. Perez
  10. Maldonado
  11. Hulkenberg
  12. Vergne
  13. Ricciardo
  14. Van der Garde
  15. Pic
  16. Bianchi
  17. Chilton
  18. Di Resta
  19. Rosberg
  20. Bottas
  21. Gutierrez
  22. Sutil

Queste le prime posizioni dopo 10 Gran Premi:

  1. Vettel 172
  2. Raikkonen 134
  3. Alonso 133
  4. Hamilton 124
  5. Webber 105
  6. Rosberg 84
  7. Massa 61
  8. Grosjean 49
  9. Button 39
  10. Di Resta 36

Infine ecco la classifica costruttori:

  1. Red Bull 277
  2. Mercedes 208
  3. Ferrari 194
  4. Lotus 183
  5. Force India 59
  6. McLaren 57
  7. Toro Rosso 24
  8. Sauber 7
  9. Williams 1
  10. Virgin 0
  11. Catheram 0

Foto: Hamilton su Facebook

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