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Stipendi parlamentari, il divario italiano tra Casta e cittadini è il più ampio d’Europa

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stipendi parlamentari

Ci lamentiamo spesso degli stipendi dei Parlamentari, affermando che sono troppo elevati, in particolare in relazione alla qualità del loro lavoro e allo stato in cui si trova il Paese. Loro si difendono, fatta salva qualche eccezione, dicendo che non è vero che guadagnano così tanto, e che il loro stipendio è nella media europea. Ma sarà davvero così? Due studi, uno realizzato dall’Ocse/Eurostat e l’altro dall’Economist, mettono in luce che probabilmente lo squilibrio è anche maggiore di quello che ci aspettassimo.

Lo studio commissionato dall’Ocse (foto in alto) è suddiviso in tre parti. La prima mette a confronto lo stipendio medio dei cittadini dei Paesi che ne fanno parte. Risulta così che gli stipendi degli italiani non sono i più bassi in assoluto (va peggio a Malta, Slovacchia, Slovenia e Portogallo), ma con i 23.406 euro annui che un lavoratore medio guadagna in Italia, ci posizioniamo al dodicesimo posto. Persino i ciprioti ed i tanto tartassati greci guadagnano più di noi. Nei Paesi dell’Ocse chi guadagna meglio sono i lussemburghesi che hanno uno stipendio medio oltre il doppio del nostro (48.914 euro annui).

La seconda parte dello studio analizza lo stipendio dei parlamentari, e qui arriva la conferma tanto temuta. Non solo gli italiani sono i parlamentari che guadagnano di più, ma il loro stipendio, comprendendo anche diarie, indennità e rimborsi vari, è parecchio maggiore rispetto agli altri. Un parlamentare medio guadagna 144 mila euro l’anno (circa 12 mila euro al mese). Al secondo posto ci sono i politici austriaci che percepiscono poco più di 100 mila euro l’anno, mentre tutti gli altri sono sotto tale soglia. Senza arrivare ai parlamentari maltesi che guadagnano appena 15 mila euro l’anno, addirittura meno di un operaio, scopriamo che politici che lavorano meglio dei nostri come quelli francesi o finlandesi guadagnano un terzo di quanto si guadagna in Italia, ovvero poco più di 50 mila euro.

La terza ed ultima parte dello studio dell’Ocse è se vogliamo ancora più impietosa. Rapportando lo stipendio dei parlamentari a quello dei lavoratori si scopre che la maggior distanza tra i due è come sempre in Italia. Un parlamentare guadagna 6 volte quello che guadagna chi gli paga lo stipendio, ed il secondo Paese in questa graduatoria è l’Austra la cui disparità è appena 1 a 3.

stipendi politici economistE veniamo allo studio dell’Economist. Anche il più importante giornale economico del mondo conferma le stesse cifre ed allarga la visuale anche al resto del pianeta. Possiamo tirare un sospiro di sollievo: non siamo il Paese con la maggiore disparità. Ma non è detto che vada bene. Secondo l’Economist infatti un parlamentare medio italiano non percepisce 144 mila ma 182 mila euro l’anno, e questo fa di lui il secondo più ricco del mondo, dietro la Nigeria, e proprio il Paese africano è anche quello con la maggiore disparità di stipendio tra politici e lavoratori, visto che un parlamentare guadagna 116 volte quanto prende un impiegato. In questa graduatoria scopriamo così di essere al nono posto. Anche secondo l’Economist infatti la differenza lavoratore-parlamentare in Italia è di 1 a 6, e peggio di noi fanno soltanto i Paesi che consideriamo del terzo mondo, ovvero Nigeria, Kenya, Ghana, Indonesia, Sudafrica, Brasile, Thailandia e India. Qualcosa vorrà pur dire.

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