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Fotovoltaico a film sottile, nuova scoperta riduce costi di un terzo

costo fotovoltaico

I costi del fotovoltaico potrebbero presto essere abbattuti grazie ad una nuova invenzione che arriva direttamente dalla Silicon Valley. Si tratta di un pannello a film sottile nato dalla collaborazione tra un’azienda americana ed una joint venture australiana che potrebbe ridurre di un terzo i costi per i produttori di pannelli fotovoltaici.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una riduzione consistente dei prezzi alla fonte. Materiali più economici ed un mercato sempre più globale hanno contribuito ad abbassare i prezzi dell’intero apparato. Ma questa soluzione potrebbe fare ancora di più. Dopo 5 anni di lavorazione la RSI ha sviluppato un modulo di 1,5 metri quadrati di tellururo di cadmio, che mediamente è il doppio rispetto ai moduli tradizionali. Potenzialmente, dicono dall’azienda, questo dispositivo sarà in grado di abbattere il costo dell’energia ad appena 40 centesimi di dollari per Watt prodotto, all’incirca un terzo in meno rispetto ai modelli attuali di pannelli a film sottile basati sul silicio.

L’obiettivo non è affatto utopistico. La più grande azienda di fotovoltaico al mondo, la First Solar, aveva già previsto la possibilità di portare il costo di ogni Watt prodotto dal fotovoltaico a soli 40 centesimi, ma secondo i suoi calcoli ciò non sarebbe stato possibile prima del 2017. La nuova invenzione della RSI potrebbe invece rendere realtà questo obiettivo già nel 2014.

È significativo che ora siamo in grado di fornire 40c/W, e lo faremo nel 2014. La gente non si aspettava che accadesse prima del 2017. Questa è una vera accelerazione. Si tratta di un passo in avanti nella struttura dei costi del fotovoltaico. Stiamo andando verso la grid parity all’ingrosso diversi anni prima del previsto

spiega un raggiante Paul Fox, manager della CalCEF Clean Energy Angel Fund che ha finanziato il progetto, intervistato da RenewEconomy. Il segreto sta nel raddoppiare le dimensioni, accelerando alcuni processi ed eliminando le imperfezioni della superficie del pannello. Secondo le sue previsioni, alla fine i loro pannelli produrranno più energia in modo da rendere sempre più conveniente installarli.

Fonte: Cleantechnica
Foto: © Thinkstock

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