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Energia solare più conveniente del carbone nell’arco di pochi anni

energia solare più conveniente del carbone

Come se non bastasse l’assenza di emissioni e la possibilità di accesso maggiore, Bernhard Beck, CEO di Belectric, uno sviluppatore di solare di fama internazionale, ha dato un motivo in più per investire nel fotovoltaico: il ritorno economico. Oggi la fonte energetica più diffusa in tutto il mondo è il carbone perché complessivamente il costo nell’intero ciclo di vita non è molto elevato. Ma presto potrebbe essere superato dal solare.

Secondo quanto Beck spiega al quotidiano tedesco Deutsche Well, lo sviluppo esponenziale di questi ultimi anni di questa fonte energetica sta abbassando talmente tanto i costi che in un Paese come la Germania, leader mondiale dell’energia solare, il prezzo di 10 centesimi di euro per chilowattora che attualmente ha il carbone sta per essere pareggiato anche dal fotovoltaico.

Anche se stabilire una tabella di marcia per adesso è impossibile, Beck spiega che con i miglioramenti tecnologici in atto il costo dell’energia solare in Germania (e per estensione, anche per altri Paesi relativamente con poca esposizione al sole) potrebbe scendere al di sotto del costo dell’energia convenzionale. In questo caso è bene sottolineare che si parla di Paesi nordici che non hanno una forte esposizione solare. Pensate a cosa potrebbe accadere in Italia in cui, almeno nel Meridione, c’è sole tutto l’anno.

Nei Paesi “ricchi di sole” infatti, questo pareggio potrebbe avvenire anche prima. L’energia solare è già vicina al costo medio per KWh dell’eolico e del gas, e basta un po’ più di perseveranza per migliorare anche il record del carbone. Il problema dei Paesi come il nostro, conclude Beck, è che anche se c’è molto sole, c’è una scarsità di infrastrutture che, essendo poco sviluppate, ostacolano il progresso. Le centrali solari di grandi dimensioni ad esempio pagano costi operativi maggiori in Italia rispetto alla Germania, e questo fattore frena la riduzione del costo dell’energia.

Indipendentemente da questi ostacoli, più in generale Beck è ottimista sul potenziale dell’innovazione futura per ridurre i costi. Questo ottimismo si basa in parte sull’esperienza della sua stessa impresa, che va oltre la tecnologia delle celle solari a film sottile avanzata ed abbraccia l’integrazione di rete. Ma in parte anche dalle analisi di mercato che vedono sempre più probabile un futuro basato sull’energia rinnovabile e sulle tecnologie come lo stoccaggio energetico su piccola scala o le smart grid.

Fonte: Cleantechnica
Foto: © Thinkstock

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