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Serie A, il campionato più cattivo del mondo

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Quali sono i calciatori più cattivi del mondo? Quelli che giocano in Serie A, è ovvio. Non soltanto dal punto di vista dei tackle in campo, ma anche del comportamento. Secondo uno studio presentato questa mattina su Repubblica, gli stranieri hanno ragione a prenderci in giro, dicendo che siamo dei simulatori.

Secondo tale studio infatti, nella scorsa Serie A si sono registrate più simulazioni che in qualsiasi altro campionato europeo. Considerando quelle avvenute in area, che abbiano portato a rigori oppure no, vediamo che nell’intero campionato ce ne sono state ben 87, e cioè due volte e mezzo in più della Liga, il triplo della Bundesliga, quasi il quadruplo della Ligue 1 e addirittura 20 volte in più della Premier League. Non sappiamo se sia perché gli arbitri inglesi non ci cascano o per una questione culturale, ma possiamo propendere per la seconda ipotesi visto che una delle simulazioni più note della scorsa stagione, quella effettuata da Suarez del Liverpool, gli è costata i fischi dei tifosi, sia i suoi che degli avversari, in quella partita e nelle 3 successive, nonché l’essere marchiato a vita come simulatore.

Cose dell’altro mondo. Gli italiani però sono cattivi anche dal punto di vista disciplinare. Ad esempio siamo il secondo campionato con più espulsioni, 123 in un anno, due volte e mezzo che in Premier League, battuti solo dalla Spagna per pochissimo, ed anche quello con più espulsioni per gli allenatori, 74 in un anno sono davvero tante. In campo invece il dato sui falli è più o meno nella media europea, 30,62 a partita, ovvero meno della Bundesliga (31,57), ma leggermente in più di Liga (28,45) e Ligue 1 (28,39). Solo la Premier League ne ha molti in meno, 22,53. E poi dicono che il campionato inglese è il più fisico del mondo.

Foto: © Thinkstock

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