Home / Salute / Alimentazione / Dieta tisanoreica, intervista a Gianluca Mech

Dieta tisanoreica, intervista a Gianluca Mech

dieta tisanoreica tisanoreica gianluca mech

Di dieta tisanoreica ci siamo occupati in un precedente approfondimento, illustrando i principi del metodo dimagrante, le controindicazioni e le critiche sollevate dall’ADI, l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. Per approfondire ulteriormente, abbiamo rivolto alcune domande all’ideatore della tisanoreica, Gianluca Mech, che ringraziamo per la sua disponibilità e per il tempo che ha voluto dedicare a noi e ai nostri lettori. Di seguito la nostra intervista.

  • La dieta Tisanoreica sfrutta anche i principi della Decottopia, impiegando i fitoestratti di dieci piante. Cosa avviene nello specifico nell’organismo quando ingeriamo i principi attivi dei prodotti Decottopici?

La Decottopia è una secolare tradizione erboristica che consiste nell’estrazione e mantenimento dei principi attivi di almeno dieci piante in forma liquida e senza l’utilizzo di alcool, zuccheri, glutine e conservanti. Il prodotto finale quindi risulta straordinariamente puro e totalmente naturale, tanto nella formulazione quanto nei processi di lavorazione e conservazione. Non si tratta di medicinali con finalità terapeutiche bensì di estratti che – diluiti in acqua – sono in grado di migliorare lo stato nutrizionale dell’organismo, ottimizzando la condizione di benessere generale, favorendo le regolarità delle funzioni fisiologiche dell’individuo, idratando e depurando naturalmente il nostro corpo.

  • A chi è consigliata la dieta Tisanoreica e chi dovrebbe invece astenersi dal seguire il protocollo?

dieta mechOgni dieta andrebbe affrontata sotto controllo medico, questo lo diciamo sempre: sconsigliamo e facciamo tutto il possibile per scongiurare l’approccio alle diete “fai da te”, che in materia di salute è sempre da evitare. Ciò detto, nel caso della Tisanoreica ci sono solo alcune categorie molto particolari di individui che non possono intraprendere il nostro protocollo intensivo, tra cui le donne in stato di gravidanza e in fase di allattamento, chi soffre di insufficienza renale o cardiaca, le persone affette da diabete e dipendenti da insulina. Ogni caso va comunque trattato singolarmente, e gli specialisti del nostro Centro Studi Tisanoreica sono a disposizione per valutare ogni specifico caso.

  • Quali nutrienti contengono i preparati Tisanoreica?

La Tisanoreica si distingue da tutti gli altri protocolli dietetici per essere un sistema veramente integrato grazie alla presenza dell’Attivatore Tisanoreica, ricetta di fitoestratti idrosolubili necessaria per l’ottimale assimilazione degli amminoacidi contenuti nei prodotti. I nostri preparati quindi sono composti da un mix brevettato di erbe officinali, dalla papaia alla malva, dal carciofo al tarassaco, e da amminoacidi di altissimo valore nutritivo. Nel dettaglio ogni PAT – ovvero ogni Porzione Alimentare Tisanoreica – contiene 18g di proteine vegetali e un mix di amminoacidi tra cui la glutammina che permette di mantenere il pH ematico nel range fisiologico.

  • Quanti chili è possibile perdere con la Tisanoreica?

La Dieta Tisanoreica nel suo protocollo completo dura al massimo 42 giorni e permette di perdere dai 6 agli 8 chili di massa grassa, mantenendo la massa magra. Inoltre migliora il colesterolo, i trigliceridi, la contrazione ventricolare sinistra e il quoziente respiratorio, fondamentale per aumentare l’efficienza di utilizzo dei grassi accumulati nel nostro corpo.

  • Secondo l’ADI, l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, la perdita di peso conseguibile con la dieta Tisanoreica si allinea a quella delle altre diete ipocaloriche e iperproteiche, con il medesimo svantaggio di far riprendere i chili persi non appena si riprende a mangiare normalmente. Come risponde a queste critiche?

La Tisanoreica non è affatto una dieta iperproteica: è una dieta normoproteica, ipoglucidica e ipocalorica, che assicura un apporto di proteine sufficiente per mantenere in equilibrio il bilancio azotato dell’organismo. Il percorso completo è costituito da due fasi, una intensiva dove vengono eliminati i carboidrati e si assumono quattro pietanze Tisanoreica al giorno, oltre ovviamente ad alimenti classici quali verdura, carne, pesce, ecc, e una di stabilizzazione dove vengono gradualmente reintrodotti i carboidrati a basso indice glicemico e si assumono due pietanze Tisanoreica al giorno. Concluso il percorso della dieta, il Centro Studi propone percorsi alimentari ipocalorici bilanciati e personalizzati, allo scopo di mantenere il peso raggiunto. Gli studi scientifici pubblicati dimostrano che – anche grazie al test genetico GenoMech, che permette di calibrare una giusta dieta di mantenimento “ad hoc” – il protocollo Tisanoreica basato sulla cosiddetta “chetosi verde” qualora seguito puntualmente riduce la possibilità di riprendere i chili persi. L’importante è anche mantenere una condotta di vita sana terminata la dieta: anche per questo abbiamo elaborato i prodotti della linea “Tisanoreica Vita”, alimenti equilibrati, ricchi di proteine e poveri di zuccheri, che decine di migliaia di consumatori in Italia acquistano in totale libertà presso i nostri rivenditori, e che vanno a integrare e non sostituire i prodotti tipici della dieta mediterranea. Una condotta di vita sana, alimentarsi solo con cibi genuini dell’agroalimentare italiano di qualità e praticare attività fisica pee mantenersi in forma, sono gli elementi che scongiurano il famigerato “effetto yo-yo”.

  • Altra critica che viene mossa al suo metodo riguarda la perdita di un rapporto naturale con il cibo. Dopo essersi abituati ad alimenti molto diversi dalla pasta e dai cibi tradizionali, non è difficile tornare alla dieta normale?

Anche in questo caso la critica è priva di senso. Il protocollo come detto si caratterizza di diverse fasi: la prima, quella intensiva elimina i carboidrati, ma solo per il periodo iniziale, e comunque con una lunghissima lista di alimenti quotidiani che si possono assumere insieme ai nostri PAT. Nella seconda fase, quella di stabilizzazione, tutti i cibi vengono gradualmente reintrodotti nel normale regime alimentare, compresi i carboidrati. Quindi, per tornare alla sua domanda, assolutamente no: non è difficile, è la cosa più naturale, perché il “rapporto” con i cibi tradizionali non viene mai interrotto.

  • Navigando sul vostro portale, sembra spiccare un grande assente, elemento imprescindibile per la perdita di peso a lungo termine e per la salute: l’esercizio fisico. Che ruolo attribuisce all’attività fisica nel dimagrimento? E nello specifico, come si colloca l’esercizio fisico in un regime tisanoreico?

La prima avvertenza che diamo nel manuale “La Tisanoreica dalla A alla Z”, liberamente consultabile e scaricabile online, è di seguire un regime alimentare sano con un buon livello di attività fisica. L’attività fisica è chiaramente un’abitudine sana e in perfetta sintonia con la Dieta Tisanoreica. Fare sport è assolutamente consigliato, segnalando al medico o al nostro Centro Studi l’attività che si svolge o che si vuole svolgere affinché nel piano alimentare che viene elaborato si possa tener conto di un apporto proteico compatibile a quell’attività.

  • L’eccesso di proteine non rischia di affaticare fegato e reni?

Circa i rischi di sovraccarico di proteine durante la dieta, è bene ricordare che durante il protocollo Tisanoreica sono obbligatori 72g di proteine al giorno nella fase intensiva (20 giorni), contro la razione minima raccomandata per un adulto di media statura di 60g al giorno: com’è evidente a chiunque, 12g di proteine al giorno in più per un massimo di 20 giorni non rappresentano certo una quantità eccessiva e non rendono la “Tisanoreica” una dieta iperproteica, anche perché si tratta di proteine vegetali, prive di acido urico e di grassi saturi, contrariamente a quelle presenti nella carne.

  • Ci sono allo stato attuale studi scientifici che attestino i benefici per la salute della dieta tisanoreica?

Ci sono studi scientifici già pubblicati, scaricabili on-line, e altri ancora sono in corso, condotti dal Mech-Lab, il primo laboratorio di ricerca in Italia dedicato all’analisi, allo studio e alla divulgazione del processo della chetosi fisiologica e sue correlazioni con la salute, l’esercizio fisico e il metabolismo, istituito presso il Polo di Fisiologia del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e coordinato dal Responsabile scientifico Professor Antonio Paoli. Da qui derivano gli sviluppi di prodotti innovativi da parte della mia azienda che poi vengono brevettati e distribuiti. Il Mech-Lab collabora con enti e associazioni internazionali interessati a perseguire attività di ricerca in questo specifico ambito scientifico.

  • So che siete sbarcati in America, dove dilaga la piaga dell’obesità infantile, una vera e propria epidemia. Anche i bambini possono seguire il protocollo? Quali obiettivi vi siete prefissi oltreoceano?

Quello dell’obesità è un problema che mi sta particolarmente a cuore essendo la mia famiglia geneticamente predisposta a questa problematica. Mio padre ha subito le conseguenze di un ictus dovuto proprio a questo problema, e io stesso da giovane non potevo certo essere definito magro… Da allora ho promesso a me stesso che avrei fatto di tutto per combattere l’obesità. È una battaglia che si può vincere solo riuscendo a riportare le persone a focalizzarsi sull’importanza di ciò che si mangia, sulla qualità del cibo e del nutrimento di cui il nostro corpo necessita per depurarsi e restare in salute. Abbiamo così tanta attenzione all’estetica esterna, e magari poi non ci curiamo di cosa ingeriamo quotidianamente. Un rapporto equilibrato con il cibo, dove l’appagamento del palato deve e può andare d’accordo con la salute, è alla base del segreto per mantenere il proprio peso forma. Per ottenere questo risultato si deve necessariamente ricercare la qualità nei cibi, la genuinità degli ingredienti e la tradizione culinaria, tre valori che sono da sempre propri in particolare della cucina italiana. Un’esigenza che viene percepita sempre più su scala globale non solo in Italia, ma anche in un Paese a forte rischio obesità come gli Stati Uniti. Il protocollo Dieta Tisanoreica è previsto per persone che abbiano compiuto almeno i 18 anni, ma per bambini e adolescenti, compatibilmente con le singole anamnesi personali e ovviamente previo parere del medico di fiducia, il Centro Studi Tisanoreica può stilare dei protocolli alternativi denominati “Tisanoreica Young”.

  • Ogni anno si impone sul mercato una nuova dieta, sponsorizzata dalla celebrità di turno e che si propaga come una moda, eppure le persone in sovrappeso e obese o con disturbi alimentari aumentano. Non crede ci sarebbe bisogno di una seria rieducazione alimentare e di meno diete a breve termine? Le diete, in fondo, possono rimediare ai danni del passato ma non impedire che si ripetano in futuro…

Ne sono convintissimo, ed è infatti in questa direzione che ci muoviamo tutti i giorni con il nostro lavoro: con la Tisanoreica infatti, come ho avuto modo di ribadire nelle risposte precedenti, non vogliamo solo far perdere peso, cosa importante e desiderata da tutti. Ci teniamo a proporre una dieta che consenta di riscoprire il piacere di mangiar sano per stare bene, ricercando i cibi di qualità tipici della dieta mediterranea, selezionare soprattutto prodotti DOP e IGP, per riuscire a riequilibrare il proprio metabolismo e riabituare il proprio corpo ad un’alimentazione che risponda alle reali esigenze fisiologiche. Rieducare alla giusta alimentazione è il principio base della Tisanoreica ed è la direzione in cui la mia azienda, la Gianluca Mech S.p.A., si sta muovendo. Anche per questo siamo molto attivi nel campo della Nutrigenetica, che studia gli effetti delle varianti genetiche dell’individuo in risposta alla dieta adottata. Attraverso il servizio Genomech siamo oggi in grado di individuare le variabili personali e il relativo fabbisogno specifico di nutrienti, persona per persona, in modo da poter stabilire una dieta corretta. Possiamo anche stabilite quali alimenti siano da evitare per non dar luogo a intolleranze o allergie. Insomma, non “dimagrire per dimagrire” e basta, ma ritrovare davvero un rapporto corretto con il cibo.

Si ringrazia Fabio De Carli per la cortese collaborazione
Foto: Courtesy of Gianluca Mech

Potrebbe interessarti anche:

dieta mima-digiuno giorno per giorno

La dieta mima-digiuno giorno per giorno: schema, perdita di peso e consigli

Speciale dieta mima-digiuno: lo schema da seguire giorno per giorno, quanto si dimagrisce, e i consigli tratti dal libro del dottor Longo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.