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Chi è Mario Gomez, il nuovo bomber della Fiorentina

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Lo scorso anno si diceva che alla Fiorentina mancava un centravanti da 25 gol a stagione per poter diventare una concorrente per lo scudetto. I viola infatti sono arrivati al quarto posto pur senza una vera punta, ed ora che l’hanno presa cominciano davvero a preoccupare le avversarie. Il colpo grosso, nel vero senso della parola visto che è alto 189 cm e pesa quasi 90 chili, è Mario Gomez Garcia, meglio noto solo come Mario Gomez, centravanti ex Bayern Monaco e per anni considerato uno dei migliori attaccanti a livello mondiale. Ma chi è Gomez?

Come lascia trapelare il suo cognome, nonostante sia nato in Germania ha chiare origini spagnole. Suo padre infatti è andaluso, mentre sua madre tedesca. Nato calcisticamente nell’Ulm, il giovane Mario si fa conoscere dal grande pubblico allo Stoccarda dove approda nemmeno maggiorenne. Lì, dopo aver militato in Serie B, esordisce nella massima serie e si vede subito che si tratta di un gran calciatore. Cresciuto all’ombra di grandi attaccanti della nazionale tedesca come Klose e Podolski che per anni hanno ricoperto il ruolo di coppia d’attacco, da tutti era considerato il loro erede naturale.

Forte fisicamente, grazie ad una potenza ed una stazza impressionanti, Gomez non è soltanto forte di testa ma possiede anche una buona capacità tecnica. Tutte queste sue qualità gli fecero assumere nei primi anni di carriera il soprannome di infant prodige, bambino prodigio, dato che, poco più che ventenne, porta lo Stoccarda con i suoi gol in vetta al campionato ed in Champions League. In 6 stagioni in questa squadra che è sempre da considerare di media classifica, mette a segno 87 reti in 156 partite, dimostrando al mondo il suo valore.

Nel 2009 il progetto Bayern che si basava sull’acquisto ogni anno di 1-2 campioni tocca anche lui. L’ex capocannoniere della Bundesliga Luca Toni comincia ad avere qualche acciacco fisico, e così la dirigenza di quella che diventerà la squadra più forte d’Europa decide di affidare a lui il ruolo di prima punta. E non se ne pentirà. Pagato 30 milioni, inizialmente per fare il vice di Klose, riuscirà negli anni prima a scalzare Toni e poi lo stesso attaccante tedesco che finirà alla Lazio. Lo stesso riesce a fare anche in nazionale dove ormai è titolare inamovibile.

La completa consacrazione arriva proprio con la maglia del Bayern Monaco con la quale riesce a vincere il titolo di capocannoniere alla sua seconda stagione (la prima da titolare) segnando ben 39 gol di cui 28 in campionato, per un totale di 113 gol in 174 partite, numeri da vero campione. A queste fredde cifre bisogna aggiungere anche che con il Bayern ottiene 3 finali di Champions League in 4 anni, di cui due perse e l’ultima vinta. Peccato per lui che proprio quest’ultima stagione sia stata abbastanza travagliata.

Un brutto infortunio ad inizio stagione ne ha rallentato la carriera, tanto da fargli perdere il posto da titolare. Il suo allenatore, Heynckes, prova l’esperimento adattando il difensore centrale croato Mandzukic nel suo ruolo, ed ha successo perché le sue prestazioni sono stellari. In questo modo Gomez ha tutto il tempo di recuperare, ma anche una volta tornato al 100% la porta è ormai chiusa. A tutto questo va aggiunto anche qualche problemino nella vita privata dato che proprio durante l’inverno scorso ha terminato la relazione con sua moglie che andava avanti da 9 anni.

Come accade per molti campioni, arriva un certo punto nella carriera in cui decide di dare una svolta, e probabilmente anche la vita privata (oltre all’ingaggio di Lewandowski da parte del Bayern) lo spingono a cambiare totalmente campionato. Basta con la Bundesliga, Gomez decide di andare a giocare in Italia, un Paese che lo ha sempre affascinato come dimostrano le attestazioni di stima nei confronti di Juventus e Roma che negli scorsi anni tentarono di ingaggiarlo. Quest’anno la concorrenza era composta da Napoli e Fiorentina, e nonostante gli azzurri fossero in Champions League, Gomez ha scelto Firenze. Un po’ perché gli piace la città, ma anche perché convinto dal progetto di Montella, fatto sta che in questi giorni si registra il suo passaggio costato 16 milioni più 4 di bonus. Mario Gomez arriva con un bagaglio pesante a Firenze: 3 scudetti e 4 coppe vinti in Germania, una Champions League e due titoli da capocannoniere, di cui uno ottenuto nell’ultimo Europeo di Polonia e Ucraina. Ci arriva anche relativamente giovane visto che domani compie 28 anni, e quindi potenzialmente potrebbe regalare ai viola almeno 4-5 anni di calcio ad altissimi livelli.

Foto: Mario Gomez su Facebook

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