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Incentivi fotovoltaico, in Gran Bretagna 380 mila installazioni in tre anni

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Il Conto Energia comincia a dare i suoi frutti. Almeno in Gran Bretagna. In risposta ad un crescente movimento di contestazione che considera molto costoso il supporto alle energie rinnovabili, l’autorità per l’energia, che nel Regno Unito si chiama Ogfem (Ufficio britannico dei mercati del gas e dell’elettricità), ha presentato il rapporto triennale sui risultati ottenuti. E che risultati. Si parla infatti di 380 mila installazioni avvenute grazie al Conto Energia deciso con molta lungimiranza tempo fa.

Per la precisione sarebbero 379.530 gli impianti ad energia rinnovabile che risultano realizzati da privati cittadini al 31 marzo 2013. Il conto energia, o come viene chiamato lì “feed-in tariff” non è altro che l’accordo stipulato da un ente governativo per pagare ad un tasso stabilito per kilowatt-ora l’energia elettrica prodotta e reimmessa nella rete da un soggetto privato in un determinato periodo di tempo. Ed in questo caso si parla di energia rinnovabile.

A fare la parte del leone è il fotovoltaico che ha ottenuto l’89% degli incentivi statali, seguito dall’idroelettrico, eolico, dalla digestione anaerobica, ed impianti di micro-generazione (produzione combinata di calore ed energia). Il totale di energia rinnovabile installato in questi tre anni nel Regno Unito è stato di poco più di 131 mila Megawatt, di cui 129 solo per il fotovoltaico.

Ma il Conto Energia ha prodotto anche un altro risultato positivo, e questa volta non solo per l’ambiente ma anche per l’economia. Secondo l’Ogfem gli aiuti statali dei primi anni hanno permesso a molte imprese di installare impianti che gli hanno fatto risparmiare grosse somme per le bollette, ed in alcuni casi anche di guadagnarci su, rendendole più stabili a livello economico. Se negli ultimi mesi si è registrato un calo delle richieste, il dato viene letto in maniera positiva perché denota che sempre più aziende che hanno beneficiato di questi aiuti oggi riescono a camminare con le proprie gambe e a fronteggiare la crisi.

Fonte: Cleantechnica

Foto: © Thinkstock

un commento

  1. Il conto energia ha dato i suoi frutti anche in Italia. Gli incentivi hanno permesso un enorme sviluppo di questo nuovo sistema.

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