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Anno 2000, quando Xbox rischiava di chiamarsi Marc o Aio

storia del nome xbox

Nei mesi scorsi, prima dell’annuncio di Xbox One, si è tanto discusso del nome che la Microsoft avrebbe dato alla sua nuova console. Se ne sono dette di tutti i colori, da 720 a Durango, passando per Infinite o semplicemente Xbox. Nessuno però sa che un discorso ben più complesso fu fatto nell’anno 2000 quando la casa americana stava realizzando la sua prima console domestica di gioco (uscita poi nel 2001), e doveva decidere come battezzarla.

Trentasei furono i nomi proposti prima di assegnare quello definitivo. Lo rivela EDGE Online, rivista specializzata sempre molto vicina alla casa di Redmond, che ha svelato l’elenco delle proposte. Da qui si capisce che le idee erano molto confuse. Alcuni nomi sono davvero incredibili. La console infatti rischiava di avere un nome umano, Marc, acronimo di Microsoft Action Reality Center, o Lex (Live Entertainment Experience), oppure Max (Microsoft Action Experience) o Vic (Virtual Interactive Center). Ma avrebbe potuto avere anche il nome di una parte del corpo come Face (Full Action Center), o Mind (Microsoft Interactive Network Device).

Ma ce n’erano alcuni cacofonici o assurdi come AIO (All in One) o MEGA che da Microsoft Entertainment & Gaming Attendant rischiava di far pensare a questa console come una “figlia” della precedente SEGA. Il nome in codice di allora, come lo è stato Durango in quest’ultima generazione, fu WEP, ovvero Windows Entertainment Project, ed i nomi così assurdi venuti fuori nei mesi precedenti quasi facevano propendere per usare il nome in codice, trasformandolo in nome commerciale. Questo l’elenco completo:

– MAX (Microsoft Action Experience)
– AIO (All In One)
– MIND (Microsoft Interactive Network Device)
– FACE (Full Action Center)
– MITH (Microsoft Interactive Theatre)
– XON (Experience Optimised Network)
– MVPC (Microsoft Virtual Play Center)
– TAC (Total Action Center – discs/games could be called TACs)
– MARC (Microsoft Action Reality Center)
– LEX (Live Entertainment Experience)
– M-PAC (Microsoft Play and Action Center)
– RPM (Real Performance Machine)
– MOX (Microsoft Optimal Experience)
– E2 (Extreme Experience)
– MTG (Microsoft Total Gaming)
– VIP (Virtual Interactive Player)
– PTP or P2P (Powered To Play)
– VIC (Virtual Interactive Center – disks/games could be called VICs)
– MARZ (Microsoft Active Reality Zone)
– TSO (Three, Six, Zero)
– EHQ (Entertainment Headquarters)
– O2 (Optimal Ozone or Optical Odyssey)
– MIC (Microsoft Interactive Center)
– R&R (Reality and Revolution)
– MEA (Microsoft Entertainment Activator)
– AMP (Active Microsoft Player)
– VPS (Virtual Play System)
– MAP (Microsoft Action Play)
– MEGA (Microsoft Entertainment & Gaming Attendant or Microsoft Entertainment & Gaming Assembly)
– CPG (CyberPlayGround)
– VERV (Virtual Entertainment & Reality Venture)
– OM (Odyssey of the Mind)
– P2 (PowerPlay)
– IS1 (Interactive System In One)
– MET (Microsoft Entertainment Technology or Microsoft Entertainment Theatre)

Ma come si è finiti ad usare Xbox? Semplicemente perché con l’introduzione del DirectX, qualcuno degli sviluppatori disse che quella “scatoletta” conteneva quest’applicazione, che in inglese suona come “DirectX box”. Da qui si è accesa la lampadina: Xbox. Ringraziamo quell’impiegato che quel giorno imparò a fare 2+2.

Foto: Xbox su Wikipedia

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