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I calciatori più costosi della storia

calciatori più costosi della storia

Il trasferimento di Edinson Cavani al PSG riapre una pagina tanto spettacolare quando scandalosa del calcio moderno: il costo dei calciatori. Se in passato spendere decine di milioni per un calciatore era possibile e sostenibile, oggi non lo è più, in parte per il fair play finanziario, ma anche perché in un periodo di crisi vedere passare di mano tutti questi soldi è davvero uno schiaffo alla società. Ma fatto sta che il Napoli è riuscito a piazzare il suo attaccante ai francesi per 63 milioni di euro (c’è chi dice 64, ma fa lo stesso). Questo fa di Cavani il quinto calciatore più costoso della storia. Quali sono gli altri?

Al decimo posto in questa assurda graduatoria troviamo l’unica squadra italiana che ha avuto il coraggio di spendere così tanto, la Lazio, che nel 2000 ingaggiò Hernan Crespo, astro nascente del calcio internazionale, per 55 milioni di euro dal Parma. Un buon affare visto che nelle due stagioni successive l’argentino segnò una quarantina di gol. Più o meno la stessa cifra è stata pagata dai nuovi ricchi dello Zenit di Sanpietroburgo per strappare il brasiliano Hulk al Porto. E dire che l’attaccante verdeoro fino a qualche anno prima giocava nelle categorie inferiori perché non considerato all’altezza.

Saliamo di un altro gradino per trovare un oggetto del desiderio di molte squadre italiane, El Nino Fernando Torres che dopo diverse stagioni spettacolari all’Atletico Madrid e al Liverpool fu venduto al Chelsea per ben 58,5 milioni di euro. Quello non fu un grande acquisto visto che in Blues non è mai esploso tanto che oggi il suo cartellino, a due anni di distanza, vale meno della metà. Torniamo indietro nel tempo per il clamoroso scambio tra Barcellona e Real Madrid per far passare Luis Figo in blanco: 60 milioni di euro. La stessa cifra pagata proprio il mese scorso dal Monaco per avere un’altra stella dell’Atletico Madrid, ovvero Radamel Falcao.

Ed arriviamo al quinto posto in cui troviamo il “nostro”, ancora per poco, Edinson Cavani, pagato dal PSG 63 milioni di euro. Più pagati di lui sono stati soltanto Kakà (65 milioni) per l’affare meno redditizio della storia del calcio visto che il brasiliano si infortunò di lì a poco e giocò con il contagocce, Ibrahimovic, l’unica follia della storia del Barcellona, che lo acquistò dall’Inter per 69 milioni e mezzo; Zinedine Zidane, che il Real Madrid comprò dalla Juventus alla modica cifra di 73,5 milioni di euro, ed infine il record mondiale che sarà molto difficile battere: Cristiano Ronaldo, il cui passaggio dal Manchester United al Real Madrid nell’estate del 2009 costò agli spagnoli 94 milioni di euro.

Non sempre nel calcio chi più spende meglio spende. Come abbiamo visto il flop dell’acquisto di Kakà insegna, ma non è stato l’unico della storia. Ad esempio uno dei calciatori più pagati nella serie A, Gaizka Mendieta, costato 48 milioni di euro alla Lazio dal Valencia, si rivelò un vero e proprio bidone. Nell’unica stagione disputata in Italia giocò 20 partite senza mai segnare un gol, fu ceduto in prestito al Barcellona ed anche lì le cose non migliorarono, tanto che nel 2004 fu regalato al Middlesborough. Tra gli altri mega acquisti flop annoveriamo Robinho, che il Manchester City pagò 43 milioni di euro, ma anche se tecnicamente era molto forte, non fece altro che litigare tutto il tempo con compagni e allenatore e di lì a poco fu venduto al Milan per la metà del prezzo; Andy Carroll, pagato 41 milioni dal Liverpool che poi lo mise in panchina; o Nicolas Anelka per ben due volte, venduto prima dall’Arsenal al Real Madrid per 35 milioni di euro e poi l’anno successivo dal Real al PSG per 34,5. Totale gol in quelle due stagioni: 20 in 68 partite. Un po’ pochi per un calciatore che ha smosso 70 milioni di euro in due anni.

Foto: Cavani su Facebook

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