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Chi è Fernando Llorente, l’ariete della Juve

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È il secondo grande acquisto della nuova stagione della Juventus. Fernando Llorente Torres, classe 1985, è arrivato tardi alla ribalta del calcio che conta. Considerato per diverso tempo uno dei tanti centravanti che fanno solo dell’altezza il loro punto di forza, ha faticato a farsi largo in una nazionale come quella spagnola dove sono favoriti i brevilinei che si muovono molto sul campo e non danno alcun punto di riferimento.

Quello che gli osservatori si sono accorti tardi è che questo omone di un metro e 95 centimetri è forte anche con il pallone tra i piedi. Certamente non è un funambolo, ma per l’altezza che ha possiede una discreta tecnica, tanto da essere convocato nella nazionale delle Furie Rosse e diventare uno dei migliori giocatori dell’Europa League nelle passate stagioni.

Llorente nasce calcisticamente nell’Atletico Bilbao, se si vogliono escludere le piccole squadre locali in cui ha militato da bambino. Sin da quando aveva 11 anni la squadra biancorossa lo prende sotto l’ala protettrice e lo lascia crescere lontano dalla ribalta, che spesso ha bruciato fior fiori di giocatori, dei grandi club come Real Madrid e Barcellona. Complessivamente Llorente rimane all’Atletico per ben 17 anni, compresi anche i club satelliti del Baskonia e del Bilbao in Serie C e Serie B.

Il suo esordio in prima squadra è datato 2005 ed il suo peso offensivo diventa talmente evidente da diventare presto titolare inamovibile. Con la maglia della prima squadra Llorente disputa oltre 300 partite segnando 118 reti, non tantissime per un bomber, ma bisogna anche considerare che lo ha fatto in un club di media classifica che di certo non poteva puntare a vincere il campionato. Il centravanti si fa notare in particolare in campo europeo dove segna 16 gol in 35 partite, questa sì che è un’ottima media, ed è anche stato l’artefice della conquista della finale dell’Europa League 2011-2012, persa contro quella squadra incredibile che era l’Atletico Madrid di Radamel Falcao.

La sua storia con la Juve comincia proprio durante l’estate appena successiva al secondo posto europeo. Marotta e Conte lo notano e chiedono informazioni al suo club. L’interessamento bianconero, insieme a quello di Real Madrid e di altre grandi squadre, spingono Llorente a rifiutare il rinnovo del contratto per permettergli di fare nuove esperienze, ma il suo allenatore, Marcelo Bielsa, si oppone strenuamente. Oltre a tentare di fargli rinnovare il contratto, Bielsa minaccia di lasciarlo fuori squadra, facendolo anche malvolere dal pubblico e addossandogli fin troppe colpe di tutti i guai della società.

Fatto sta che alla fine Bielsa si oppone alla cessione e preferisce tenerlo in panchina piuttosto che cedere alle pressioni esterne. Questa decisione si rivelerà sbagliata in quanto Llorente perde il posto da titolare, non di certo per demeriti sportivi, come dimostra il fatto che tutte le volte che entra a partita in corso è decisivo con i suoi gol e le sue giocate. Ma Bielsa decide ugualmente di metterlo prima fuori squadra e poi di lasciargli giocare solo alcuni spezzoni di partita. La decisione non è delle migliori ed infatti la stagione appena trascorsa vede l’Atletico scivolare al dodicesimo posto, arrivando ad un certo punto persino a rischiare la retrocessione, e l’eliminazione dall’Europa League durante la fase a gironi. In tutto questo a pagare è Llorente che gioca poco e perde la nazionale, ma anche Bielsa che a fine stagione per questo suo comportamento e per altri tenuti con altri calciatori, viene esonerato.

Nel frattempo Marotta fa un timido tentativo di portare Llorente a Torino a gennaio, ma in realtà lavora più per fargli firmare un accordo per giugno che non per l’acquisto immediato. Alla fine avrà ragione. Anche se l’accordo ufficiosamente era stato trovato già da dicembre, viene ufficializzato a febbraio, quando i calciatori in scadenza sono autorizzati a trattare con altri club. Llorente preferisce la Juve al Real in quanto, dopo 17 anni di Atletico Bilbao, non se la sente di giocare in nessun altra squadra spagnola, e così preferisce un’esperienza nuova. La Juve dunque si assicura un centravanti dal gol facile per zero euro, un colpo che alla lunga potrebbe essere decisivo.

Foto: Llorente su Facebook

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