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Anziano muore sbranato dalle tigri all’ex bioparco Martinat di Torino

Senza titolo Tragedia in provincia di Torino: un uomo, Mauro Lagiard, è morto sbranato dalle tigri in località San Pietro Val Lemina, sulle colline di Pinerolo. Dalle prime informazioni trapelate, si tratterebbe di un anziano di 72 anni. Secondo quanto si apprende, la vittima era entrata nella gabbia per accudire gli animali e dar loro da mangiare ma è stata aggredita dagli animali. La moglie, constatata l’aggressione, ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i servizi veterinari e il personale sanitario del 118, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. Il corpo era dilaniato dalle fauci delle tigri e gli agenti non sono nemmeno, non ancora almeno, riusciti ad entrare nelle gabbie.

 Ma cosa ci fanno sulle colline di Pinerolo tre tigri in gabbia? L’area di San Pietro Val Lemina per molti anni ha ospitato il bioparco Martinat, poi chiuso nel 2009. Il bioparco era nato a metà degli anni Novanta e ha preso il nome del suo fondatore, Sergio Martinat.  Successivamente la gestione del bioparco è passata al figlio Giorgio, ma per mancanza di fondi il parco è stato costretto a chiudere, nonostante un tentativo di riconversione in un centro ornitologico che ospitava perlopiù pappagalli. Diversi visitatori avevano denunciato una condizione di profondo degrado del parco.

Anche se molti animali sono stati ricollocati dopo la chiusura del bioparco, così non è stato per le tre tigri a cui invano i gestori hanno cercato un’altra collocazione più idonea e sicura. Ma gli animali selvatici feroci rimasti nel bioparco dopo la chiusura, a quanto pare, non si limiterebbero alle tre tigri. Ci sarebbero infatti anche un leopardo e le tigri, non sterilizzate, avrebbero continuato a riprodursi aggravando le difficoltà di gestione per la coppia di anziani.

L’aggressione che è costata la vita all’anziano custode non è un episodio isolato: già nel 2011 uno dei felini aveva azzannato un gestore senza conseguenze serie. Evidentemente non è bastato a prendere provvedimenti per scongiurare il ripetersi di aggressioni. Questo brutto episodio è l’ennesima dimostrazione di quanto gabbie e bioparchi, chiusi o aperti che siano, non possano ritenersi strutture idonee ad ospitare animali feroci. La vita in cattività frustra e rende aggressiva la fauna selvatica, privata della libertà, della dignità e del suo habitat naturale. Le conseguenze del degrado e delle condizioni di vita innaturali in cui sono tenuti gli animali, come in questo triste caso, possono essere drammatiche.

Fonte:   Torino, anziano sbranato dalle tigri del parco Martinat, ormai chiuso – Corriere

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