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Farmaci anticancro a pagamento, in Italia di povertà si muore

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farmaci anticancro

Migliaia di euro: è questo il costo, insostenibile per i più, con cui dovranno fare i conti i malati di cancro che vogliano curarsi con il pertuzumab (Roche) e l’afibercept (Sanofi-Aventis), prezzo che li rende inaccessibile ai poveri e disponibili soltanto ai ricchi. Un fatto tanto vergognoso quanto incostituzionale perché si tratta di farmaci salvavita e non è concepibile che alcuni possano permetterseli perché ricchi mentre ad altri non vengano rimborsati. Il diritto alle cure e alla salute è seriamente messo in discussione, senza peraltro che si sollevi alcun polverone, nel silenzio quasi totale dei media.

L’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco, ha infatti autorizzato la vendita in farmacia di questi due potenti farmaci anticancro il 17 maggio scorso, ma i costi saranno totalmente a carico del malato. La collega Daniela Minerva su L’Espresso fa giustamente notare che è la prima volta in assoluto in Italia per dei salvavita. Era già successo, infatti, che farmaci innovativi e molto potenti venissero venduti a pagamento in farmacia, e non fossero rimborsabili, ma non si trattava di salvavita ed esistevano delle alternative, anche se meno valide ed efficaci.

Quella che era già dunque una situazione difficile per quanto riguarda l’accesso alle cure migliori garantito a tutti, si è andata ulteriormente complicando ora che si tratta di farmaci anticancro. Per capire quanto sia insostenibile la spesa, se non rimborsata, basta guardare ai costi di un ciclo di cure. Pensate che soltanto per le prime due somministrazioni del farmaco Roche si spende 6.000 euro, che diventano tremila ogni tre settimane per le somministrazioni successive. Per quanto riguardo invece l’anticancro di Sanofi Aventis il costo delle cure si aggira intorno ai 4 mila euro ogni tre settimane.

La norma che rende legale vendere farmaci più potenti ai ricchi, e limitarne di fatto l’utilizzo ai poveri, è dell’ex Ministro della Salute Renato Balduzzi. I farmaci ritenuti efficaci ma non ancora rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale possono nel frattempo essere venduti a pagamento in farmacia, in attesa che entrino anche negli ospedali pubblici. Ma le attese sono lunghe e la vita è breve… per chi è povero. Salveremo, e non è detto, anche il Sistema Sanitario Nazionale dal collasso e l’Italia dal default ma condannando a morte e mettendo sul lastrico i cittadini malati. Se questo è uno Stato sociale!

Per completezza e per approfondire: La posizione di Roche sugli antitumorali a pagamento non ancora rimborsabili dal SSN

Fonte: Cancro, chi è povero muore – L’Espresso
Foto: © Thinkstock

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