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Confederations Cup 2013, le pagelle dell’Italia

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La Confederations Cup è terminata e possiamo tirare un sospiro di sollievo: il fatto che non sia stata presa sottogamba come l’edizione scorsa è già una buona cosa. Il rischio di figuraccia era alto dopo quella del 2009, e così il terzo posto conquistato ieri sera è da prendere come qualcosa di positivo. Difficile dire se la squadra vista in queste due settimane di torneo possa far bene al Mondiale, abbiamo assistito a cose buone e meno buone, sono state ribaltate molte delle nostre certezze, come quella di avere una gran difesa (10 gol subiti in 5 partite sono troppi), ma gli spunti positivi comunque ci sono. Vediamo i promossi e i bocciati dell’Italia, con le relative pagelle:

Promossi

Balotelli, voto 9: fin quando è stato in campo l’Italia aveva una parvenza di attacco. Due gol nelle prime due partite ed un assist di tacco nella terza hanno fatto di Balotelli l’attaccante più apprezzato del torneo insieme a Neymar. Peccato solo che l’infortunio gli abbia fatto perdere le due partite più importanti.

Giaccherini, voto 9: probabilmente è il giocatore che ci ha sorpreso positivamente di più in questa Confederations Cup. Pur riconoscendo i limiti tecnici di un giocatore che non verrà mai candidato per il pallone d’oro, va detto che l’impegno messo in campo e la dedizione che lo portava ad essere ovunque, sia in difesa che in attacco, e portarlo persino a segnare un importante gol contro il Brasile fanno di lui una delle note più positive del torneo.

Candreva, voto 8: partito in sordina, sembrava non dovesse mai giocare, ed invece ha disputato una partita mastodontica contro la Spagna, facendo ammattire Jordi Alba e David Silva, ed anche nelle altre partite ha sempre fatto molto bene.

Maggio, voto 8: anche lui è uscito alla distanza. Ha vinto chiaramente il ballottaggio con Abate non solo perché il milanista si è infortunato, ma perché la sua presenza in attacco si sente molto di più, mentre nella fase difensiva compie egregiamente il suo lavoro.

Pirlo, voto 7,5: ha fatto vedere cose straordinarie, in particolare su punizione, ma più di tutto si sente quando manca perché si spegne la luce. Purtroppo i guai fisici lo hanno molto limitato, speriamo solo che al Mondiale possa giocare tutte le partite.

De Sciglio, voto 7,5: a livello difensivo è il giocatore che ha fatto meglio di tutti nella nostra formazione, e probabilmente è risultato il miglior terzino sinistro del torneo. Deve molto migliorare nei cross, ma ha carattere da vendere ed un senso della posizione e dell’1 contro 1 davvero invidiabile.

Buffon, voto 7: ha preso troppi gol, ma quasi mai per colpa sua. Si è riscattato con alcune buone parate durante il torneo ma anche con una partita sensazionale contro l’Uruguay con diverse ottime parate e tre rigori neutralizzati. Peccato che non ne abbia preso nemmeno uno contro la Spagna.

Diamanti, voto 7: ha giocato poco, ma l’ultima partita è stata sufficiente per dimostrare quanto sia magico il suo piede sinistro e quanto può ancora dare il suo apporto a questa nazionale e a qualche grande squadra.

De Rossi, voto 6,5: un gol e tanta quantità per lui, molto bene in fase difensiva, ma la mancanza di continuità, forse dovuta ad una condizione fisica non ottimale, ne ha fatto risentire le prestazioni.

Gilardino, voto 6,5: non è Balotelli e si vede. Il suo peso offensivo era la metà di quello di Supermario, ma specialmente nella seconda partita è venuto fuori ed ha creato molto spazio per i compagni. Buon rincalzo ma nulla di più.

Giovinco, voto 6: gioca pochi minuti contro il Giappone e segna il gol decisivo. Difficile valutare il suo torneo, ma un attaccante che entra e fa gol va promosso comunque.

Rimandati

Barzagli, voto 5,5: sulla sua prestazione pesa il regalo fatto al Messico nella prima partita che per poco non ci costava un pareggio di cui avremmo fatto volentieri a meno, e poi una condizione fisica pessima gli ha permesso di giocare solo la metà delle partite.

Chiellini, voto 5,5: è mancata un po’ la sua esperienza. In molti casi ha guidato bene la difesa, ma contro il Giappone ed il Brasile ha compiuto molti passi indietro.

Astori, voto 5,5: ha giocato solo l’ultima partita e non è che abbia demeritato, ma l’ingenuità che ha consegnato il gol del primo pareggio all’Uruguay è da pivello alle prime armi.

Marchisio, voto 5,5: la condizione scarsa si sente ed il resto lo fa l’essere schierato fuori ruolo. Lui ci mette il solito impegno, ma per una volta non basta.

Bonucci, voto 5: rigore contro la Spagna a parte, è sembrato lontano parente di quello visto durante la scorsa stagione con la Juve.

Abate, voto 5: schierato titolare da Prandelli per dare maggiore sicurezza in difesa, è spesso stato in difficoltà con i diretti avversari. Meglio Maggio in quel ruolo.

Bocciati

Montolivo, voto 4: spesso Prandelli gli ha fatto fare il vice-Pirlo, ma perde il confronto indegnamente. Non un lancio pericoloso, non un tiro, non un assist. Anzi, perde sin troppi palloni. Anche lui lontanissimo dalla condizione mostrata nel Milan.

Aquilani, voto 3: l’involuzione che ha colpito questo giocatore è impressionante. Dal trasferimento al Liverpool in poi è andato sempre peggiorando, ed in questa Confederations è risultato probabilmente il peggiore in campo. Perde tutti i palloni che gioca, non è mai propositivo, meno ancora pericoloso. Anzi, qualche pericolo lo crea, ma per i suoi compagni. Se il prossimo anno sarà ancora in questa condizione, meglio convocare qualcun altro.

El Shaarawy, voto 3: ha giocato poco, solo l’ultima partita ed uno spezzone precedentemente, e quindi la valutazione è molto limitata. Ad ogni modo va valutato lo scarso impegno con cui si è allenato, la svogliatezza mostrata a volte in campo ed il fatto che chiaramente non è sereno. Peccato perché la condizione fisica era buona, ma se un calciatore non ci sta con la testa, è meglio se va in vacanza e lascia l’opportunità a qualche altro che l’avrebbe meritata.

Senza voto per non aver giocato o aver disputato pochi minuti: Marchetti, Sirigu, Cerci.

Infine a Prandelli diamo un voto 7 di incoraggiamento. Il lavoro di preparazione è stato buono visto che la condizione fisica è migliorata man mano che si giocavano le partite. Siamo partiti da una condizione disastrosa contro Haiti in amichevole e siamo arrivati a reggere due tempi supplementari a distanza di 3 giorni. Gli vanno rimproverate alcune convocazioni errate (vedi El Shaarawy) e forse l’incaponirsi su uno schema con due trequartisti dietro l’unica punta, quando non abbiamo i giocatori adatti a questo ruolo. Il carattere però questa squadra ce l’ha, ed anche se ha preso troppi gol, ne ha anche fatti abbastanza e ci sono buone indicazioni per il Mondiale.

Foto: Italia su Facebook

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