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The Last of Us, recensione e voto utenti

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La perfezione non è di questo mondo, ma siccome i videogiochi non fanno parte di questo mondo, parlare di un videogioco perfetto non è completamente fuori luogo. Abbiamo dovuto aspettare la “morte” della terza generazione di console domestiche, ma l’attesa non è stata vana se alla fine possiamo giocare a The Last of Us. Il titolo di Naughy Dog, gli sviluppatori di Uncharted, rappresenta la massima evoluzione della PlayStation 3 ed anche del lavoro del team che sembra avere imparato a fare ottimi giochi con il titolo precedente per poi scatenarsi definitivamente con quest’ultimo.

Di solito infatti un titolo con una buona grafica non ha una buona giocabilità, se ce l’ha non ha un buon comparto sonoro o magari ha una trama scarsa. The Last of Us ha tutto questo ed anche di più. Dal punto di vista della grafica è probabilmente il miglior titolo mai uscito su console. Si vede che spreme la PS3 fino all’ultimo bit, e ci fa ben sperare perché se queste sono le potenzialità della ormai console old gen, figuriamoci cosa ci attende sulla PS4. Molto buono anche il comparto sonoro, essenziale nella musica ma con un doppiaggio in italiano davvero ben fatto e a tratti oserei dire emozionante.

Il gameplay è di buon livello, non troppo facile ma nemmeno complicato, non richiede di imparare difficili combinazioni di tasti, ma dovendo fare i conti con un’ottima intelligenza artificiale, la sensibilità negli spostamenti piuttosto che un movimento rumoroso diventano fondamentali ai fini della riuscita della missione. Discreta anche la longevità. Ed infine la trama. Difficile trovare una trama buona ed originale per un videogioco, quasi impossibile trovarne una che ti emoziona. Questo gioco trasmette un po’ di tutto, ansia, angoscia, paura, ma soprattutto tanta empatia.

La vicenda racconta dell’esplosione di una epidemia che trasforma le persone in una specie di zombie rabbiosi assetati di sangue, ma anche in altri tipi di mostri di ogni genere, e che soprattutto col tempo trasforma le persone sane in individui asociali e aggressivi. Scopo del gioco è chiaramente sopravvivere, ma qui non ci si limita al viaggio in solitaria, stando ben nascosti e cercando di cavarcela da soli come accade ad esempio in I Am Alive. Qui la vicenda è molto più complicata dato che il protagonista, Joel, ha ben altri tipi di responsabilità.

Probabilmente l’unica pecca è che, trattandosi di un’esclusiva per PS3, non potranno goderne gli utenti Xbox 360, PC e Wii U, ed essendo realizzato in collaborazione con Sony, siamo pure sicuri che su queste piattaforme non vi arriverà mai. Ad ogni modo i voti alti sono meritati e lo dimostrano anche le testate internazionali che, nel commentarlo, sembrano a dir poco esaltate. Il voto medio raccolto su Metacritic è di 95/100. Arrivare a mettere tutto il mondo d’accordo sul 100 era praticamente impossibile, ma intanto si tratta del titolo più votato della storia, superando anche il 94/100 di Bioshock: Infinite. I 100 sono stati tanti, e solo in pochissimi si sono azzardati a dare qualche punto in meno, con solo Quartertofthree ad assegnare un inaspettato 60. Anche il rating del pubblico è elevatissimo, ben 9,1/10, un punteggio mai raggiunto prima ed in cui solo 32 utenti su Metacritic su una vasta rosa di quasi 600 si è permesso di criticare il gioco. Il voto che assegna M’informo è 9,5, ma solo perché avremmo voluto vederlo su altre piattaforme.

PERCHÉ COMPRARLO: accontenta tutti i diversi generi di utenti (horror, survival, stealth), e raggiunge il massimo del punteggio in tutte le caratteristiche, con una lode alla grafica e alla trama.

PERCHÉ NON COMPRARLO: non compratelo solo se non possedete la PS3 (anche perché non lo trovereste nei negozi).

Foto: The Last of Us su Facebook

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