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UEFA Nations League: formula definitiva e probabile girone dell’Italia

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Nella giornata odierna il comitato UEFA ha ufficializzato la formula definitiva della UEFA Nations League. Si tratta di un nuovo torneo per nazionali ideato nel lontano 2014 dall’allora presidente Michel Platini. La formula è rimasta quasi uguale, ma sono state apportate alcune importanti modifiche. Vediamo in cosa consisterà questa nuova competizione e cosa accadrà all’Italia.

Come funziona la UEFA Nations League

Partiamo subito col precisare un punto fondamentale: la UEFA Nations League non aumenterà il numero di partite giocate in un anno. In sostanza questo nuovo torneo sostituisce le inutili amichevoli (non proprio tutte) trasformandole in un torneo. Le squadre partecipanti saranno 55, non 54 come in precedenza, tutte nazionali europee. Il torneo si apre a settembre 2018, subito dopo il Mondiale, e termina a giugno 2019. Le partite non si sovrapporranno e non sostituiranno i normali gironi di qualificazione per Mondiali o Europei.

Le 55 nazionali verranno suddivise in 4 gruppi (ABCD). Il gruppo A sarà formato dalle prime 12 squadre del ranking, tra le quali l’Italia (attualmente ottava), a sua volta suddiviso in 4 gironi da 3 squadre. Per stabilire i gironi si userà un sistema simile a quello della Champions League con le fasce: le prime quattro squadre (attualmente Germania, Francia e Portogallo e Belgio) vengono inserite nella prima fascia, le altre quattro (Spagna, Inghilterra, Svizzera e Italia) nella seconda fascia, e infine le ultime quattro (oggi Croazia, Polonia, Islanda e Bosnia-Herzegovina). Il sorteggio sarà “pilotato” per evitare che tre squadre della prima fascia finiscano nello stesso girone. Dunque in ogni girone ci sarà una squadra di prima fascia e in uno ce ne saranno due. Per quanto riguarda l’Italia, potrà incrociare sicuramente una tra Germania, Francia, Portogallo e Belgio e una della terza fascia, ma certamente non incrocerà Spagna, Inghilterra o Svizzera.

Le tre squadre dei gironi si affrontano in partite di andata e ritorno che si disputano tra settembre e novembre. Terminate le quattro partite del girone, accade ciò che segue:

  • Gruppo A: tutte le prime dei gironi si affrontano nelle Final Four, un torneo composto da 4 squadre con semifinali e finale. Le ultime quattro dei gironi retrocedono nel Gruppo B.
  • Gruppo B: le prime dei gironi vengono promosse nel Gruppo A, le ultime 4 retrocedono nel Gruppo C.
  • Gruppo C: le prime dei gironi vengono promosse nel Gruppo B, le ultime 4 retrocedono nel Gruppo D.
  • Gruppo D: le prime dei gironi vengono promosse nel Gruppo C.
  • Tutte le prime dei gironi affrontano i play-offs di categoria in gare secche.

Ma cosa si vince?

Come ogni torneo che si rispetti, qualcosa si deve vincere. E non soltanto una coppa che rischia di essere considerata un trofeo minore come la Confederations Cup. Il premio vero è che le nazionali che vinceranno i rispettivi play-offs si qualificheranno automaticamente a Euro 2020. Ma queste quattro saranno presenti anche nel girone di qualificazione tradizionale. Cosa accade a questo punto? Ci saranno essenzialmente due problemi. Il primo è che la squadra che si è già qualificata non si potrà qualificare due volte, e dunque la qualificazione passa alla squadra successiva. La squadra successiva è la prima del ranking di categoria (es. se la squadra che vince i play-offs del Gruppo B arriva prima del suo girone di qualificazione a Euro 2020, la squadra del Gruppo B con il ranking più alto si qualifica automaticamente). Vengono modificate di conseguenza anche le qualificazioni a Euro 2020. La formula resta la stessa di oggi, ma a qualificarsi saranno le prime 2 di ogni girone senza i play-offs. A queste si aggiungono le 4 dei play-offs della UEFA Nations League.

Il secondo problema è di carattere morale: con quali motivazioni una squadra già qualificata affronterà il girone di qualificazione? Non si corre il rischio che queste partite vengano considerate una sorta di “amichevole”, proprio quelle che la UEFA avrebbe voluto abolire? Forse gli ideatori della UEFA Nations League a questo non hanno pensato…

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