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Canone Rai Speciale per partite IVA: chi deve pagarlo?

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canone rai speciale

Una nuova tassa si staglia sull’orizzonte italiano e fa tremare migliaia di lavoratori: il Canone Rai Speciale. Già dopo l’introduzione del Canone Rai tradizionale in bolletta ci sono state proteste. Adesso però si rischia una vera e propria rivoluzione. Sì perché il Canone Rai Speciale lo dovrebbero pagare le attività commerciali, ma di fatto sta arrivando via posta a chiunque sia in possesso di una partita IVA. Facciamo chiarezza e vediamo chi è tenuto a pagarlo.

Che cos’è il Canone Rai Speciale

Il Canone Rai Speciale è una tassa che esiste da anni. Di fatto si tratta della versione “professionale” del normale Canone. Sono soggetti al pagamento del Canone Rai Speciale gli alberghi e le altre strutture ricettive (quindi per esempio bar, ristoranti, ecc.) dotati di uno o più televisori disponibili per il pubblico. Questa tassa è sempre esistita, ma quest’anno sembra che l’Agenzia delle Entrate abbia fatto un po’ di confusione.

Come fa notare l’associazione dei consumatori ADUC, il Fisco starebbe inviando a tutti i possessori di partita IVA una lettera che intima il pagamento del Canone Rai Speciale. Dunque anche architetti, ingegneri, freelance e altri lavoratori che non hanno strutture ricettive si ritrovano questa tassa da pagare. Attenzione però perché, come sottolinea Vincenzo Donvito, presidente dell’Aduc, in realtà questi soggetti possono non pagare.

Come detto, il Canone Rai Speciale è destinato alle strutture ricettive. L’estensione del canone anche alle altre partite IVA è destinata soltanto a quei professionisti che utilizzano il televisore per il proprio lavoro. Se dunque si possiede una tv (o un altro dispositivo atto a ricevere il segnale tv/radio), ma la si usa soltanto per scopi privati, non bisogna pagare la tassa. Specialmente se si è già pagato il Canone Rai normale in bolletta da cittadino comune. Inoltre, spiega ancora Donvito, la tassa della Rai non arriva tramite raccomandata, come gli altri ordini obbligatori di pagamento, ma attraverso una normale lettera. Un po’ come accadeva prima dell’introduzione del Canone in bolletta, quando arrivava l’ordine di pagare la tassa via posta. Un ordine di cui quasi nessuno teneva conto. Questo Canone non si paga nella bolletta elettrica, ma con il vecchio bollettino postale.

Dunque se doveste ricevere via posta una lettera nella quale vi viene richiesto di pagare il Canone speciale, non siete tenuti a pagarlo se:

  • Non siete una struttura ricettiva
  • Non usate la tv per scopi professionali ma solo personali
  • Non avete televisori disponibili al pubblico nella vostra attività.

Nei primi due casi sopra elencati, conclude il presidente dell’ADUC, potete tranquillamente ignorare la lettera del Canone Speciale. Nel terzo invece bisogna inviare domanda di disdetta in cui si dichiara di non avere tv disponibili per il pubblico.

Foto: Freeimages

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