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Pesci: come scegliere il primo acquario e risparmiare

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come scegliere il primo acquario

Entrare in un negozio di articoli per pesci per la maggior parte delle persone è come sbarcare sulla luna. Ci si trova immersi in un universo completamente nuovo, fluttuante, nel quale non ci si sa orientare. Se state prendendo dei pesciolini per la prima volta è probabile che non conosciate nemmeno la metà degli oggetti che vi circondano. Per questo, con la nostra guida oggi cerchiamo di capire come scegliere il primo acquario. Cerchiamo di capire quale serve a seconda delle esigenze e come non spendere troppo.

Forma e composizione: come scegliere il primo acquario

Acquari in vetro o in acrilico? Rettangolari, esagonali o cilindrici? Alti o bassi? Grandi o piccoli? Di scelta quando si acquista un acquario ce n’è tanta, e prendere quella giusta è difficilissimo. Inoltre è bene sapere che gli acquari possono essere molto costosi, quindi fate attenzione e preparatevi. Cominciamo dalla composizione: le due tipologie di acquari più comuni sono vetro e acrilico. In realtà ci sarebbe anche una terza tipologia, quelli in plastica, ma sono quelli più scadenti.

Gli acquari in vetro sono i più economici, purtroppo però sono anche più pesanti e più fragili. Quelli in acrilico invece sono più resistenti e leggeri, ma si graffiano più facilmente di quelli in vetro. D’altra parte però se ci fossero crepe o rotture di qualche tipo, l’acquario in vetro va immediatamente sostituito perché rischia di disfarsi da un momento all’altro, quello in acrilico no. Per quanto riguarda i prezzi, acquari con la stessa capacità, per esempio 60 litri, possono costare dai 50 ai 70 euro se in vetro, tra i 100 e i 130 in acrilico.

Quando vi recate presso un negozio specializzato per scegliere il primo acquario e il commesso vi vede indecisi, è probabile che vi offra il “pacchetto base” che si dà a tutti i nuovi clienti. Esso consiste in un acquario di qualità medio-bassa composto da filtri, luci, riscaldatore e ghiaia. Se non avete le idee chiare potreste anche accettare perché può essere più che sufficiente per le vostre esigenze. Se però avete un po’ più di pazienza e selezionate i singoli pezzi, potreste ottenere una qualità migliore allo stesso prezzo o addirittura inferiore.

Le dimensioni dell’acquario

Le dimensioni contano, anche quando si parla di acquari. I principianti di solito non hanno la minima idea di quale sia la dimensione di cui hanno bisogno. Partiamo dal presupposto che un acquario piccolo è una scelta sempre sbagliata. Non pensate di risparmiare perché i costi di acquari di 20-35 litri sono quasi uguali a quelli dei serbatoi da 75 litri. Conviene acquistare da subito un acquario un po’ più grande perché anche se avete acquistato solo un pesce o due, è molto probabile che in futuro vi verrà voglia di prendergli una compagnia. E allora sareste costretti a comprare una boccia più grande. Se invece avevate già acquistato un acquario grande la spesa l’avreste già sostenuta.

Consigliamo dunque di partire con un acquario non inferiore ai 60 litri, di dimensioni rettangolari. Se preferite quelli estesi in larghezza o in altezza decidetelo voi, a seconda del vostro arredamento. Per i pesci fa poca differenza. Fondamentale è che non vi dimentichiate di acquistare il filtro e un sistema di illuminazione. Ciò che determina il numero di pesci che il vostro acquario può contenere non è tanto la dimensione del serbatoio ma la quantità di ossigeno che vi è all’interno.

Infine, se doveste cambiare l’acquario, quello vecchio non buttatelo (a meno che non sia rotto). Può servirvi in futuro per inserirci per esempio un pesce malato in quarantena o come serbatoio temporaneo mentre ripulite l’acquario principale.

Foto: Pixabay

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