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Allergie stagionali: anche gatti e cani ne soffrono, ecco come scoprirle

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Allergie stagionali

Durante la primavera milioni di persone restano barricate in casa per timore delle tipiche allergie stagionali. Quel che in pochi sanno è che anche gli animali da compagnia possono soffrirne. Qualche tempo fa abbiamo trattato diffusamente l’allergia al polline nei gatti. Ma possono anche esserci altri tipi di reazioni allergiche. Ci può essere l’allergia all’erba, quella agli agenti inquinanti e altre ancora. Vediamo come fare per notarle e per far guarire i nostri pets.

I segnali delle allergie stagionali in cani e gatti

Graffi e morsi è la reazione più comune alle allergie stagionali. Si manifestano più comunemente nei cani, ma è possibile notarle anche nei gatti. Il prurito aumenta d’intensità se non si fa nulla, e così i graffi e i morsi possono arrivare a provocare vere e proprie ferite. I primi segnali sono arrossamenti e infiammazioni. Se ciò accade portate subito il pet dal veterinario che vi indicherà uno shampoo adatto a combattere i fastidi delle allergie. Se si tratta di una comune allergia per esempio al polline o ad altri agenti esterni un lavaggio può essere sufficiente a calmare il prurito.

Sintomi un po’ più preoccupanti possono essere infiammazioni e infezioni della pelle. Più che un sintomo, questo è definito come una sorta di effetto collaterale dell’allergia (un po’ come gli starnuti per gli umani). Questo sintomo colpisce alla stessa maniera sia i cani che i gatti, ma nei gatti di solito è più intenso. Ciò accade perché i gatti di solito si lavano più spesso dei cani infiammando ulteriormente le zone lesionate. Ovviamente un salto dal veterinario può essere una buona idea, ma è possibile anche applicare qualche rimedio della nonna “umano”, come strofinare una bustina di té nero o verde sulla pelle per alleviare il fastidio. Può andar bene anche l’olio di cocco. Se il pet diventa letargico, perde appetito e non si lava per due giorni la situazione diventa un’emergenza.

Altri sintomi un po’ meno comuni sono una perdita eccessiva di pelo; leccare la zampa in maniera compulsiva (è normale che gli animali si lecchino le zampe, ma in questo caso diventa un’azione maniacale, specialmente nei cani) o la regione anale. Questi sono tipici sintomi da allergia ad agenti chimici. Essi vengono curati con antistaminici o medicazioni simili. NON dategli antistaminici umani, fateveli indicare dal veterinario.

Infine possono essere frequenti sintomi di allergie stagionali anche le infezioni croniche all’orecchio, comuni soprattutto nei cani dalle orecchie grandi. In questo caso non solo le orecchie si infettano di frequente, ma il cane tende a scuotere troppo spesso la testa. Inoltre le orecchie appaiono rosse e piene di cerume, e possono provocare dolore al tatto. Nei gatti invece può essere frequente notare la difficoltà respiratoria provocata dalle allergie. In particolare agli agenti inquinanti dato che i gatti ne sono più sensibili. Possono comparire dunque bronchite allergica e asma felina. L’asma felina consiste in difficoltà a respirare, tosse e dispnea, cioè il gatto sembra ansimare.

Non sottovalutate nessuno dei sintomi dei vostri amici animali. Non appena compare qualche comportamento inusuale monitoratelo e, se comincia a ripetersi, portate immediatamente il gatto o il cane dal veterinario.

Fonte: Petmd
Foto: Pixabay

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