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Gli italiani preferiscono i pesci rossi: il rapporto sui pet in Italia 2017

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pet in italia

Se provate a chiedere ad un amico o parente quale animale domestico preferisce, è molto probabile che risponderà cane o gatto. Se andiamo però ad analizzare i dati di mercato si scopre che i pets più diffusi sono i pesci. È quanto si evince dal rapporto Assalco-Zoomark 2017 che verrà presentato a Bologna in occasione della fiera Zoomark dall’11 al 14 maggio. I dati sui pet in Italia sono ovviamente solo una stima, ma sono alquanto sorprendenti.

I pet in Italia sono 60 milioni

Secondo le statistiche ad ogni italiano dovrebbe corrispondere un animale domestico. La cifra è indicativa dell’amore che il popolo italico prova nei confronti di questi animaletti. Come detto, i pesci sono molto più diffusi dei loro colleghi a quattro zampe. Sarà forse merito degli acquari che ne contengono a decine, ma secondo i dati Eurispes si stima che nelle case italiane ve ne siano circa 30 milioni, contenuti in 1,6 milioni di acquari.

Al secondo posto tra i pet in Italia più diffusi ci sono, altra sorpresa, gli uccellini. Nelle gabbie e voliere italiane ci sono circa 13 milioni di ospiti. I gatti sono “solo” 7,5 milioni, seguiti a poca distanza dai cani con 7 milioni. Per concludere la graduatoria bisogna scendere molto. Nella categoria dei cosiddetti piccoli mammiferi vengono compresi conigli, furetti, criceti e altri piccoli esserini teneri. In totale si stima che siano 1,8 milioni nel nostro Paese. Per ultimi i rettili (serpenti, tartarughe e iguane) che sono 1,3 milioni.

Le statistiche, si sa, sono piuttosto “bugiarde”. Due animali per due persone può sembrare che ne abbiano uno a testa, quando in realtà una potrebbe averne due e l’altra zero. E in effetti la statistica italiana va proprio in questa direzione. Racconta l’Eurispes che è molto probabile che una famiglia che adotta un animale domestico poi ne prenda anche un altro. Non necessariamente dello stesso genere, non si devono avere per forza due cani o due pesci, può anche essere che chi ha un cane possieda anche un pesce rosso, piuttosto che abbia contemporaneamente un gatto e un canarino. Secondo i dati il 42% dei proprietari di animali ne adottano anche un secondo.

Il mercato dei pet in Italia cresce

Cresce negli ultimi anni anche la consapevolezza e il senso di responsabilità dei padroni di animali domestici. Sempre secondo il rapporto nell’ultimo anno oltre il 90% dei proprietari ha portato il proprio animale dal veterinario, o almeno ne ha uno di riferimento. Tanto che l’85% porta a far visitare il proprio animale regolarmente almeno una volta l’anno. Anche se per la maggior parte i pet in Italia sono presenti nelle famiglie, crescono i dati tra i single e gli anziani. Con benefici evidenti: gli anziani affermano che si sentono meno soli e il benessere psicologico aumenta; i bambini invece fanno statisticamente meno assenze a scuola se hanno un pet in casa.

Per quanto riguarda la spesa in alimenti per animali, nell’ultimo triennio è cresciuta del 3,1% con un giro d’affari che sfiora i 2 miliardi di euro l’anno. Infine, allargando lo sguardo in Europa, si scopre che l’Italia è uno dei Paesi con più animali domestici. In tutto si stimano in 200 milioni i pet nelle case degli europei, di cui 60 milioni solo in Italia. Solo in Francia ne hanno più di noi. Il record di gatti è proprio in Francia dove se ne stimano circa 12,6 milioni; quello dei cani è nel Regno Unito con 8,5 milioni, quello degli uccellini è italiano (12,9 milioni), mentre il Paese cha ha più roditori è la Germania (5,9 milioni).

Foto: Pixabay

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