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Requisiti APE e quanto costa la pensione anticipata

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requisiti APE

I decreti attuativi sull’APE, o Anticipo Pensionistico, stanno venendo licenziati in questi giorni dal Governo. Con essi la nuova pensione anticipata, quella che una volta era chiamata pensione di vecchiaia, entra ufficialmente in vigore. Chi è interessato potrà farne richiesta a partire dal 1° maggio 2017. Per potervi accedere sono previsti dei requisiti APE molto stringenti. Inoltre andare prima in pensione significa avere un assegno più basso. Ma quanto costa l’APE?

Differenze e requisiti APE

Esistono due tipologie di Anticipo Pensionistico: la cosiddetta APE Social (o sociale) e l’APE Volontaria. Ci sarebbe anche una terza possibilità chiamata APE aziendale, ma su questa non c’è possibilità di scelta, quindi in questa occasione la tralasciamo. Ci occuperemo invece degli altri due tipi di pensioni anticipate perché sono entrambe facoltà del pensionando. Un lavoratore può infatti decidere di aderirvi o no. La differenza tra APE social e APE volontaria sta nella condizione in cui si trova il lavoratore. Mentre in entrambi i casi si ottiene una sorta di “prestito” da una banca o un istituto finanziario, nella prima i costi sono coperti dallo Stato, nella seconda sono a carico del contribuente. Tutto è deciso in base ai requisiti APE.

Questi sono i requisiti dell’APE Social che devono essere stati maturati al 1° maggio 2017:

  • avere 63 anni compiuti;
  • avere maturato almeno 30 anni di contributi;
  • il calcolo della pensione non deve superare i 1.500 euro al mese;
  • essere in condizioni di necessità. In particolare bisogna avere almeno uno dei seguenti requisiti: essere disoccupati involontari da almeno 3 mesi e senza ammortizzatori sociali, avere un’invalidità uguale o superiore al 74%, o assistere un familiare a carico con tale disabilità da almeno 6 mesi, svolgere lavori usuranti da almeno 6 anni negli ultimi 7. Se la condizione è quella del lavoro usurante, gli anni di contributi necessari salgono a 36.

Questi invece i requisiti per l’Ape volontaria, nota anche semplicemente come APE:

  • avere 63 anni compiuti;
  • avere maturato almeno 20 anni di contributi;
  • l’importo della pensione non deve essere inferiore ai 700 euro.

In cosa consistono l’APE social e quella volontaria

Come anticipato in precedenza, l’APE in tutte le sue forme è una pensione anticipata. Il lavoratore può decidere di andare in pensione da un anno a 3 anni e 7 mesi prima dell’età prevista dalla legge Fornero, richiedendo una sorta di prestito. Il prestito si restituisce in 20 anni e il “peso” che esso avrà dipende da quanto tempo prima si va in pensione.

Per esempio un lavoratore che va in pensione anticipata volontaria 3 anni prima (dunque a 64 anni e 7 mesi d’età) vedrà una riduzione del 4,5% (in media) della sua pensione. Dunque se la pensione normale fosse stata di 1500 euro, ne percepirebbe 1432,50 per i prossimi 20 anni. Trascorso questo periodo la pensione tornerebbe piena, al netto degli adeguamenti Istat. Sempre secondo i calcoli medi, andare in pensione 2 anni prima può costare circa il 4,2%. Secondo un esempio fatto dal Sole 24 Ore un lavoratore che dovrebbe percepire 2000 euro di pensione, e dunque in 20 anni incassare 520 mila euro, ne perderebbe in tutto 7.793 euro (circa 32 euro al mese) se andasse in pensione con un anno di anticipo, 15.258 (circa 63€/mese) con due anni e 22.299 (circa 92€/mese) in 3 anni

Se invece si opta per l’APE social, fatti salvi i requisiti APE sopra esposti, l’importo della pensione non cambia perché i costi sono totalmente a carico dello Stato. Quindi se l’assegno era di 1000 euro, rimane di mille euro. Importante infine sottolineare che all’interno della pratica dell’APE è prevista anche una clausola di garanzia che è compresa nei costi addebitati in pensione. Questa clausola serve per non far pesare il prestito sugli eredi. Se infatti un pensionato con l’APE dovesse morire prima della restituzione completa del prestito (cioè prima dei 20 anni) gli eredi non si faranno carico del debito ma sarà lo Stato a pagare.

La misura dell’APE è valida per il 2017 e per il 2018, mentre per gli anni successivi dovrà essere confermata.

Foto: Pixabay

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