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Guida a sinistra: perché in alcuni Paesi si guida dal ‘lato sbagliato’?

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guida a sinistra

Viaggiando in diverse nazioni del mondo come Gran Bretagna o Australia, oppure guardando scene di vita quotidiana in tv, sicuramente a tutti sarà capitato almeno una volta di pensare: ma perché guidano dal lato sbagliato della strada? La guida a sinistra, per un automobilista italiano, sembra un’assurdità. E in effetti chi, abituato alla guida a destra, ha provato a cimentarsi, sicuramente ci avrà messo un po’ ad abituarsi. E così abbiamo provato a rispondere a questa curiosa domanda: perché la guida a sinistra? La scelta in realtà ha ragioni storiche, non è un “capriccio” britannico. E vi sorprenderà scoprire che, a dirla tutta, quelli che guidano dal lato sbagliato della strada siamo noi.

Guida a sinistra: in quali Paesi avviene e perché

Non ci sono solo Gran Bretagna e Australia. A guidare a sinistra sono anche gli automobilisti di Giappone, India, Giamaica, praticamente l’intera Oceania e quasi tutta l’Africa sub-sahariana. Persino in alcune nazioni del Centro America si guida a sinistra. Ma come mai? Le ragioni, come detto in precedenza, sono storiche, e risalgono addirittura al Medioevo.

Ma nel Medioevo non c’erano le auto, direte voi, com’è possibile? I primi mezzi di locomozione della storia sono stati i cavalli. Quando l’essere umano ha cominciato a civilizzarsi e a darsi delle regole sociali, ha stabilito anche un primo codice della strada. Tutto è cominciato con i duelli: i cavalieri si affrontavano scontrandosi sul lato destro, quello del braccio forte, pertanto il cavallo procedeva a sinistra della pista. A causa di questo retaggio, anche i nobili, gli unici che potevano permettersi di spostarsi a cavallo, cominciarono a viaggiare sul lato sinistro della strada. Il popolo invece camminava sul lato destro perché doveva lasciare spazio ai cavalli. Quando cominciarono a circolare le carrozze, il cocchiere prendeva posto sul cavallo a destra (dove oggi c’è il volante) per controllare che, in caso si incrociasse con altre carrozze, le ruote non si scontrassero.

Questa abitudine ha cominciato a diffondersi dapprima in terra d’Albione, poi in tutta Europa, fino allo scoppio della Rivoluzione Francese. Il primo strappo ci fu con la presa della Bastiglia quando, con la caduta della nobiltà, il popolo francese decise di ribaltare tutte le vecchie abitudini, e con esse anche quella di far camminare i ricchi a cavallo sulla sinistra della strada e i poveri a piedi a destra. Si decise così di invertire il senso di marcia. La leggenda vuole che sia stato proprio Napoleone a ordinare la marcia a destra perché lui, essendo mancino, aveva il braccio forte a sinistra, ma questa diceria non è confermata da documenti storici.

La Francia, dunque, è stata la prima nazione ad imporre la marcia a destra. Per tutte le altre è stato un processo graduale. Gli inglesi, rigidi conservatori, hanno deciso di esportare la guida a sinistra e infatti, a parte il Giappone, tutte le altre nazioni in cui si guida a sinistra sono ex colonie britanniche. Nella più grande colonia britannica al mondo, gli Stati Uniti d’America, però si guida a destra. Come mai? Il motivo è ancora una volta storico. In seguito alla Rivoluzione Americana, una volta che si è costituito, il popolo americano ha deciso di bandire tutto ciò che fosse britannico. Via dunque ogni tradizione, compresa la guida a sinistra. In Canada, colonia francese, si è dunque diffusa la guida a destra. In Sudamerica, colonia spagnola, pure. E in Italia?

La guida a destra in Italia esiste da meno di un secolo

Sarà sorprendente per gli automobilisti italiani scoprire che in Italia si guida a destra da meno di cento anni. Per oltre 6 secoli la guida nel nostro Paese è stata “sul lato sbagliato”. Fino all’inizio del ‘900 nessuno si era posto il problema di dove guidare e così, come negli altri Paesi, si era diffusa la consuetudine della guida a sinistra. Nel 1901 un regio decreto tentò di portare un po’ d’ordine con l’aumento dei calesse e la diffusione delle prime automobili. Stabilì dunque che ogni provincia avesse la libertà di legiferare su quale lato della strada guidare. Così in alcune città si guidava a destra, in altre, anche distanti pochi chilometri, si guidava a sinistra.

A causa di questo regio decreto in Italia si creò tanta confusione e così, con l’aumentare del traffico e dei viaggi tra città diverse, gli incidenti divennero sempre più frequenti. Alcuni documenti storici riportano un dramma durante la Prima Guerra Mondiale, quando a Caporetto migliaia di soldati morirono perché non riuscirono a scappare dai bombardamenti nemici. A rallentarli furono centinaia di veicoli bloccati in un enorme ingorgo dovuto proprio alla confusione creata dai diversi sensi di marcia. Si cominciò allora a dibattere su un serio codice della strada che valesse per tutta Italia, ma si dovette attendere diversi anni, fino al 1923, per una decisione definitiva.

A prenderla fu Mussolini in persona, poco dopo l’ascesa al potere del Partito Fascista. La scelta della guida a destra fu obbligata a causa del fatto che binari e tramvie nella città di Roma (e nelle altre poche in cui c’erano) fossero a sinistra. Spostare l’intera rete di binari sarebbe costato troppo, perciò si decise di far viaggiare le auto a destra.

Infine c’è un ultimo motivo per cui, nella maggior parte del mondo (circa i 2/3 degli automobilisti) si guida a destra. Ciò è legato alla posizione del freno a mano. In origine il freno a mano era una levetta che era posizionata all’esterno dell’auto, sul lato destro. Di conseguenza il guidatore doveva per forza trovarsi a destra e la guida si spostava perciò a sinistra. Quando si decise di “far entrare il freno a mano nell’auto”, si è capito che la posizione più adatta era quella centrale. E siccome era meglio che fosse tirato con “la mano forte”, di conseguenza si è spostato il guidatore a sinistra, con la guida a destra. Quando ormai questa modifica fu introdotta, le posizioni si erano radicalizzate sulla tradizione. Chi guidava a destra accettò la modifica, chi guidava a sinistra si convinse a tirare il freno a mano con la mano sinistra.

Foto: Freeimages

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