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Colesterolo: cos’è, come si misura e quali conseguenze comporta

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colesterolo

Il colesterolo oggi è considerato, a volte a torto, uno dei parametri che misurano il benessere. Secondo il parere comune tenere il colesterolo basso significa essere in forma, quando è alto si sta male. Ovviamente non è così semplice, la materia è molto più complessa. Per questo motivo oggi cerchiamo di rispondere alle domande più comuni sul colesterolo per cercare di comprenderne meglio il funzionamento.

Cos’è il colesterolo e come si misura

La domanda fondamentale, alla quale in pochi sanno realmente rispondere è: cos’è il colesterolo? Il colesterolo è una molecola che viene prodotta dall’organismo, in particolare dal fegato. Dunque il concetto che il colesterolo è contenuto nei cibi è in parte errato. Diciamo “in parte” errato perché il 75% è prodotto nel corpo umano e solo il 25% lo prendiamo dai cibi. È invece del tutto errato il pensiero comune che “il colesterolo fa male”. Questa molecola in realtà è fondamentale per la vita animale (e dunque umana), senza di essa non potremmo sopravvivere perché supporta le cellule nelle loro attività.

Il livello di colesterolo si misura con un semplice esame del sangue. Il test esamina i diversi tipi di colesterolo nel corso di 9-12 ore. I risultati danno tre tipologie di parametri: colesterolo buono, cattivo e trigliceridi.

Che differenze ci sono tra colesterolo buono e cattivo

Il colesterolo buono in gergo medico si chiama HDL (high-density lipoproteins) e la sua funzione è essenzialmente quella di eliminare il colesterolo cattivo. Più è alto il livello di HDL e più si sta bene. Il colesterolo cattivo è invece chiamato LDL (low density lipoproteins) ed è composto da sostanze che occludono le arterie. Per conoscere i livelli ottimali di colesterolo e i metodi per alzare quello buono e abbassare quello cattivo, rimandiamo all’articolo in cui ne abbiamo parlato in maniera più approfondita.

Infine abbiamo il terzo parametro: i trigliceridi. I trigliceridi sono la sostanza che produce il corpo convertendo zuccheri, calorie in eccesso e alcool. Si tratta di una tipologia di grasso che circola nel sangue e questi sì che sono un parametro che misura il benessere nel corpo: più sono alti e più significa che stiamo male. I trigliceridi sono alti di solito nelle persone obese, nei forti fumatori, in chi bene troppi alcolici e nei sedentari.

Le conseguenze del colesterolo cattivo alto sono arterie in cui non scorre bene il sangue (o tappate del tutto), aterosclerosi e attacchi di cuore. Secondo alcuni studi può anche favorire l’Alzheimer. Le conseguenze dei trigliceridi alti (sopra il valore di 150) sono sindrome metabolica, diabete e malattie cardiache.

Fonte: Webmd
Foto: Pixabay

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