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Nuovo reddito d’inclusione 2017: le modifiche del Governo Gentiloni

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nuovo reddito d'inclusione 2017

Il Governo Gentiloni ha deciso di modificare la disciplina del reddito d’inclusione. Questa forma di welfare era stata introdotta lo scorso anno da Matteo Renzi e prevedeva calcoli piuttosto complessi per l’elargizione dell’assegno. Per approfondimenti rimandiamo all’articolo in questione. Con le modifiche apportate quest’anno non c’è più bisogno di fare calcoli: con il nuovo reddito d’inclusione 2017 le famiglie che ne hanno diritto percepiscono un importo da 480 euro netti. Ma come funziona? Ecco tutte le novità.

Nuovo reddito d’inclusione 2017 da 480 euro: a chi spetta

Requisiti aggiornati: vedi in fondo alla pagina*

Da questo punto di vista, il Governo Gentiloni ha, se possibile, complicato ancora di più le cose. Il nuovo reddito d’inclusione 2017 viene elargito a tre tipologie di famiglie: quelle che si trovano in condizione di bassa intensità di lavoro, povertà e deprivazione materiale. Cerchiamo di comprendere meglio come funzionano queste tre categorie. La bassa intensità di lavoro consiste nel rapporto tra il numero di mesi lavorati dai componenti della famiglia e il numero di mesi disponibili. Se il rapporto è 0,20 o inferiore, si ha diritto al sussidio. Con un esempio forse è più semplice. Se un padre di famiglia lavora 12 mesi all’anno, il rapporto è 1 perché ha lavorato 12 mesi su 12. Se ha lavorato solo per mezzo anno, il rapporto è 0,5 (6 mesi su 12). Per rientrare nel nuovo reddito d’inclusione in pratica non deve aver lavorato per più di due mesi all’anno. Se lavorano entrambi i componenti adulti della famiglia, il totale non può superare i 4 mesi.

Il secondo caso, quello del rischio povertà, si calcola in base alla cosiddetta soglia di povertà calcolata dall’Istat. Nel 2015 era di 9.508 euro a livello nazionale. Per poter accedere al sussidio bisogna rimanere al di sotto del 60% di questa soglia. In altre parole, se anche quest’anno il limite rimanesse quello di 9.508 euro, il reddito non potrà superare i 5.704 euro.

Infine, per rientrare nella tipologia di deprivazione materiale, devono verificarsi almeno 4 delle seguenti condizioni:

  1. Avere bollette, affitti, mutui o altri prestiti in arretrato;
  2. Non potersi permettere il riscaldamento dell’abitazione;
  3. Non poter sostenere spese impreviste superiori agli 800 euro;
  4. Non potersi permettere un pasto contenente carne, pesce, proteine o equivalenti vegetariani almeno una volta al giorno;
  5. Non potersi permettere una settimana all’anno di vacanza fuori casa;
  6. Non potersi permettere un televisore a colori;
  7. Non possedere una lavatrice;
  8. Non possedere un’automobile;
  9. Non possedere un telefono.

Per i calcoli del Governo, nonostante abbiano diritto all’aiuto, secondo i requisiti precedenti, circa un milione e mezzo di famiglie di cui fanno parte circa 4,5 milioni di persone, ci saranno risorse per circa 400 mila famiglie con figli a carico, per un totale di circa 1,77 milioni di persone.

A quanto ammonta e in cosa consiste il nuovo reddito d’inclusione 2017

Parametri aggiornati: vedi in fondo all’articolo **

L’aiuto statale, che non va a concorrere con altri aiuti tipo bonus mamma, bonus bebè ecc. (ma è incompatibile con la Naspi), dovrebbe ammontare alla cifra di 480 euro mensili che non arriveranno a casa sotto forma di assegno o bonifico, ma si sta pensando ad una card prepagata per poter provvedere a fare la spesa, pagare le bollette o eventuali affitti/mutui. Il provvedimento non è ancora entrato in vigore, le coperture sono state trovate ma mancano ancora i decreti attuativi. Al momento non ci sono stime ufficiali, ma comunque dovrebbe entrare in vigore crediamo entro l’estate, o subito dopo.

Foto: Pixabay

* Aggiornamento: aggiornati i requisiti per accedere al reddito di inclusione. Ora è stato tutto semplificato inserendo il limite di reddito ISEE a 6000 euro e un patrimonio immobiliare massimo di 20 mila euro, esclusa la casa in cui si è residenti. Si darà inoltre la precedenza a nuclei con figli minorenni, disabili, donne in gravidanza e over 50 disoccupati.

** Aggiornamento 2: l’assegno viene modultao in base al numero dei componenti da un minimo di 190 euro mensili a un massimo di 490. Inoltre si potrà erogare per un massimo di 18 mesi. Trascorso questo periodo si potrà chiedere il rinnovo, ma dovranno passare almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di ricevere il nuovo assegno.

un commento

  1. Ma si devono subire altre umiliazioni per avere diritto a poter vivere con dignità ❗ ma fatemi un piacere non continuate ad alimentare illusioni fate il vostro dovere aiutate tutte le famiglie con una situazione disagevole ❗ perché chi non ha lavoro e’ lasciato alla mercé Dell:esaurimento ❗ preoccuparti di prendere il giusto provvedimento ❗ invece di pretendere già applausi ❗ la gente si suicida in Italia ❗ grazie

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