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Prurito nervoso: effetti dell’ansia sulla pelle e rimedi

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Se continuate a grattarvi senza una ragione apparente nei periodi di forte stress potrebbe trattarsi di una forma di prurito nervoso che ha origini psicosomatiche. L’ansia da fedele alleato che ci protegge dai pericoli in alcuni momenti della nostra vita particolarmente difficili può raggiungere livelli troppo alti e ripercuotersi sulla pelle.

Il prurito è un sintomo comune a diversi disturbi e patologie. Una visita dal vostro medico di famiglia vi aiuterà a escludere tutte le cause patologiche e a trovare la cura più appropriata. Se non vi siete ustionati o feriti, non siete entrati in contatto con sostanze irritanti e allergeni, non soffrite di dermatiti da contatto, non avete assunto farmaci che causano reazioni allergiche e notate un aumento del desiderio di grattarvi quando siete stanchi, ansiosi ed esasperati potrebbe trattarsi di prurito nervoso.

Spesso il prurito nervoso si avverte in una sola zona per poi diffondersi al resto del corpo. Il prurito può essere persistente o sporadico, più e meno intenso in base ai casi e manifestarsi ovunque, dal cuoio capelluto alle mani. Tra i sintomi del prurito scatenato dall’ansia figurano bruciore e pizzicorìo della pelle. La cute brucia come dopo una scottatura provocata da un’esposizione eccessiva al sole senza un’adeguata protezione solare. L’organismo in risposta a eventi stressanti ed emozioni negative attiva una risposta di difesa per affrontare il pericolo anche quando il rischio non è reale ma soltanto percepito dalla nostra mente.

Il sistema nervoso invia informazioni al cervello utilizzando le terminazioni nervose presenti sulla pelle. Quando siamo calmi il sistema nervoso e gli organi sensoriali funzionano correttamente. Quando invece siamo ansiosi e nervosi si verifica un’iperstimolazione del sistema nervoso che può scatenare una serie di sintomi tra cui il prurito e il bruciore. Il prurito nervoso non è preoccupante ma va affrontato per non correre il rischio di danneggiare la pelle continuando a grattarsi e procurandosi vere e proprie lesioni. Inoltre grattarsi spesso reca un sollievo solo momentaneo ma a lungo termine peggiora il problema perché aumenta l’infiammazione della pelle e scatena nuovi attacchi di prurito ancora più violenti ed estesi.

Una visita dal dermatologo può aiutare a escludere altre cause del prurito come l’ittero da stasi biliare; l’ipertiroidismo; un linfoma; la carenza di ferro; l’insufficienza renale; l’allergia ad alcuni tessuti; una gravidanza in corso. Lo specialista prescriverà analisi del sangue ed altri esami specialistici dopo una prima visita.

Come riconoscere il prurito nervoso

Il prurito nervoso si riconosce perché spesso si concentra in una sola parte del corpo facile da grattare come la testa, le gambe o le braccia. Gli esperti invitano a non sottovalutare il prurito nervoso. Benché spesso ci si senta sollevati quando si intuisce che non è causato da patologie gravi il prurito va comunque curato. Molti pazienti finiscono per procurarsi l’orticaria e ferite profonde continuando a grattarsi. L’organismo continua a rilasciare istamina quando è sotto stress. Nei casi seri il medico potrà dunque prescrivere farmaci antistaminici anche in caso di prurito nervoso.

In 4 casi su 10 spesso si scopre che il prurito è di origine psicologica e nasconde problemi di ansia e di comunicazione con il mondo esterno. La pelle rappresenta il confine con gli altri e si fa teatro del disagio: dalla rabbia con le mani che prudono quando vorremmo aggredire qualcuno alle preoccupazioni che portano a grattarsi il capo. Come sottolinea il dermatologo Antonino Di Pietro quando il prurito è di origine psicosomatica lo psicoterapeuta potrà prescrivere anche dei blandi sedativi.

Grattarsi in parte dà piacere sia perché può rappresentare un momento di fuga dai problemi oppure per attirare l’attenzione degli altri.

Rimedi naturali e farmaci contro il prurito nervoso

Tra i rimedi naturali e i farmaci più efficaci contro il prurito nervoso e non figurano: la prescrizione di antispastici in compresse o in crema; gli impacchi di acqua tiepida; indumenti larghi in cotone, seta e lino; saponi delicati; creme altamente idratanti; bere molta acqua; antistaminici. Quando il prurito è causato da una malattia la terapia più appropriata farà scomparire anche questo fastidioso sintomo.

Una volta appurato che la causa del prurito è di origine nervosa bisogna agire eliminando la causa scatenante ovvero cercando di ridurre i livelli di stress e imparando a gestire l’ansia. Non appena avrete recuperato la calma il prurito diminuirà fino a sparire del tutto. Tra i rimedi naturali contro il prurito causato dall’ansia potete: respirare lentamente; praticare la meditazione; sfogare la tensione praticando una regolare attività fisica; leggere; ascoltare musica rilassante; fare una passeggiata; imparare tecniche di rilassamento; concedervi un bagno caldo; farvi fare un massaggio rilassante. Se il prurito non migliora e la vostra ansia vi impedisce di vivere una vita serena consultate uno psicologo che vi aiuterà a ritrovare l’equilibrio. Spesso bastano poche sedute per imparare a gestire meglio le proprie emozioni e a recuperare il benessere psicofisico.

 

Fonti: Antonino di Pietro; Anxiety Centre
Foto: Orrling and Tomer S via Wikipedia

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