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Le diete non funzionano per dimagrire: una scomoda verità

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diete non funzionano

Le diete non funzionano per perdere peso a lungo termine. Per diete si intendono i regimi dimagranti eccessivamente ipocalorici, seguiti solo per alcuni mesi e poi abbandonati, magari senza essere neanche seguiti da un dietologo o da un nutrizionista.  Lo dimostrano i dati di uno studio condotto sulla popolazione americana. Il 97% di chi si mette a dieta per perdere peso, spesso seguendo le diete che vanno “di moda”, riguadagna i chili persi nel giro di 3 anni, non di rado con gli interessi.

Gli studi sul sovrappeso e sull’obesità spesso non seguono le persone per oltre 18 mesi e dunque non tengono conto dell’inefficacia di molti regimi dimagranti in voga. Alcune diete rigide fanno addirittura ingrassare a lungo termine. La colpa è dell’effetto yo-yo che porta a perdere peso velocemente con diete drastiche e a rimetterlo su altrettamento velocemente, condannando il fisico a periodi di privazione seguiti da periodi di abbuffate.

L’effetto yo-yo, inoltre, ha conseguenze pesanti anche sulla salute perché aumenta il rischio di insulinoresistenza, esponendo al pericolo di sviluppare il diabete, rende più vulnerabili alle malattie cardiache, all’infiammazione e all’ipertensione.

L’associazione dimagrimento a tutti i costi= miglioramento della salute è stata recentemente messa in discussione dagli studi del Centers for Disease Control and Prevention che ha scoperto tassi di mortalità inferiori nelle persone con indici di massa corporea che le collocavano nella fascia in sovrappeso o obesità lieve.

Recenti ricerche hanno inoltre appurato che perdere peso con diete drastiche non migliora alcuni parametri che indicano un ottimo stato di salute, come la pressione sanguigna, i livelli di glucosio nel sangue, i valori dei trigliceridi.

Spesso le diete dimagranti non funzionano per perdere peso a lungo termine e mantenere il peso forma né per rimanere in buona salute. Come illustra il dottor Asheley Skinner della University of North Carolina–Chapel Hill School of Medicine, chi dimagrisce non diventa automaticamente sano come una persona magra, così come una persona magra non necessariamente sarà sana:

Quando si perde peso con diete drastiche si avrà bisogno di un numero sempre inferiore di calorie e di una quantità sempre maggiore di esercizio fisico. Sottoporre le persone a tutto questo vuol dire farle andare incontro a un fallimento assicurato. Chissà quali danni stiamo facendo al loro metabolismo!

Le diete non funzionano perché sono troppo stressanti e impegnative a lungo termine

Molti pazienti che sono riusciti a perdere peso e a mantenere il peso forma ne hanno fatto la loro missione di vita, allenandosi un’ora al giorno e controllando a ogni pasto le calorie ingerite e il tipo di nutrienti.

Il mantenimento della perdita di peso non è uno stile di vita, racconta Debra Sapp-Yarwood. È un lavoro che non richiede solo tempo, ma anche autodisciplina, energia fisica e mentale. Le persone che mantengono la perdita di peso a lungo termine in genere rendono questo compito una priorità nella loro vita. Questo non sempre e non per tutti è possibile o auspicabile.

Secondo gli esperti la relazione tra salute e peso non è ancora stata studiata a sufficienza, ecco perché molte diete non funzionano e anzi rischiano di fare danni. È assodato invece che mangiare cibo spazzatura una volta alla settimana esponga a un rischio maggiore di sviluppare ipertensione. O che mangiare frutta e verdura tutti i giorni riduca il rischio di malattie cardiache.

Un indice di massa corporea elevato è stato associato a cancro al seno, diabete di tipo 2 e malattie cardiache ma altri studi hanno rivelato che i diabetici di tipo 2 che avevano perso peso avevano subito altrettanti attacchi cardiaci, ictus e decessi di quelli che non erano dimagriti. Per quanto riguarda il tasso di mortalità, è superiore rispetto alla media ai due estremi, per i sottopeso e per gli obesi gravi.

Contro le diete che non funzionano, un nuovo approccio: l’alimentazione consapevole

Per contrastare gli effetti negativi causati dallo stare sempre a dieta, sia psicologici che fisici, si sta diffondendo un nuovo approccio che punta a un’alimentazione consapevole, a non ricercare la magrezza a tutti i costi come obiettivo ma a cercare di stare bene con se stessi ogni giorno, mettendo da parte bilance e conteggio delle calorie per dedicarsi a un’attività fisica divertente, a consumare i cibi preferiti anche se “proibiti” dalle diete dimagranti una tantum, a non avere paura del cibo ma a considerarlo un alleato della propria salute.

Un rapporto naturale con il cibo che riduce lo stress delle diete e dell’esercizio fatto solo per dovere e spinge a muoversi di più, a vivere senza complessi di inferiorità, ad amarsi e ad accettarsi. Tutti fattori che funzionano meglio delle diete dimagranti per perdere peso a lungo termine e liberarsi soprattutto dalle zavorre mentali che ostacolano l’adozione di uno stile di vita più sano.

Fonte: Slate.com

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