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Childfree: 17 cose da non dire a chi non vuole figli

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Childfree motivi meme

Le parole sono importanti, come le scelte. C’è chi sceglie di avere figli e chi sceglie di non averne. Un childfree si distingue da un childless. Un childless è chi non ha avuto ancora figli, ma li vorrebbe; chi li desidera ma purtroppo non può averne; chi non sa ancora se vuole o non vuole avere figli. Un childfree invece ha le idee chiare e ha scelto liberamente, con la sua testa, di non avere figli. Un childfree non metterebbe al mondo un figlio, a prescindere dai cambiamenti nella sua situazione economica e da tutte le pressioni sociali che riceve per aver “osato” seguire il suo non istinto alla riproduzione. Pressione che purtroppo si avverte soprattutto su noi donne, invitate di continuo a tenere conto dell’orologio biologico; a sentirci donne incomplete, non realizzate come persone, solo perché non mettiamo al mondo un figlio che per alcuni poi è la nostra sola funzione. Sì, nel 2015, in un Paese che si è autoproclamato e incluso tra i “civili” senza esserlo, c’è bisogno di parlare ancora e ancora di sessismo e ne faremmo volentieri a meno, se non fossimo obbligati (sì, indignarsi è un dovere) di continuo a indignarci per questa visione della donna che per molti non conosce via intermedia tra nutrice e prostituta.

I childfree che conosco sono persone tolleranti  e open-minded a cui sostanzialmente non importa niente delle motivazioni, intime e oltremodo personali, che spingono una coppia a mettere al mondo un bambino. E spesso, diciamolo, sono motivazioni discutibili, tacciabili di quell’egoismo e irresponsabilità di cui vengono accusati quotidianamente i childfree: avere un bastone della vecchiaia, far realizzare al bambino i propri sogni incompiuti, essere socialmente accettati come famiglia, avere un cabarettista junior di cui vantarsi in giro, ingannare il tempo in attesa di un posto fisso (ebbene, sì, conosco chi lo ha fatto, “togliersi di torno i bambini subito per poi essere libera”, questa l’orribile espressione usata dalla persona in questione).

Ad ogni modo, nessuno deve giustificarsi per le sue scelte se queste non ledono la libertà di scelta altrui. Purtroppo alcuni genitori (gli stessi che scendono in piazza contro i diritti altrui), non tutti fortunatamente, ingaggiano una vera e propria opera di evangelizzazione contro i non riprodotti, superando la soglia di tolleranza dei childfree, pure molto alta a causa dei continui “processi alle intenzioni” che devono subire a ogni riunione familiare perché non danno il proprio modesto contributo al dramma ecologico della sovrappopolazione, condannando la specie umana a una rapida estinzione.

Childfree, questi sconosciuti: e se fossero solo persone che non vogliono figli?

Il forum Childfreezone, nato nel 2011 dal blog childfreezone.blogspot.it, grazie a Reb e Eli, analizza il modo in cui i media trattano l’argomento Childfree.

La maternità viene osannata, tacendo ovviamente sugli aspetti che non rientrano nello scenario idilliaco del mulino, di case immacolate con mamme sorridenti e truccate e papà partecipi. I childfree, le poche volte in cui se ne parla, vengono descritti quasi sempre come: persone che non amano assumersi responsabilità, degli avventurieri, dei libertini, degli sfigati che non riescono o non possono permettersi dei figli, persone che non trovano nessuno con cui farne, persone che hanno avuto un’infanzia difficile. Tutto nasce dalla voglia di trovare a tutti i costi una giustificazione al loro non desiderio di riprodursi, una scusa che abbia una sua logica.

Ovviamente nulla vieta di celebrare il miracolo della vita con articoli e approfondimenti che non di rado fanno sembrare tutto una passeggiata, e di farsi i film più inverosimili sui childfree. C’è libertà di espressione. Quello che invece sarebbe preferibile evitare è riversare il proprio stress per le notti insonni sui childfree che non sono affatto colpevoli delle scelte di vita delle altre coppie.

Sull’Huffington Post è uscito questo articolo che ha subito attratto l’attenzione dei membri della community Childfreezone, 13 cose che i genitori non vogliono proprio sentirsi dire dai non genitori. Vorremmo replicare ad alcuni dei punti di questo post aggressivo e dai toni non proprio tolleranti nei confronti di chi ha operato scelte diverse, in grassetto ci sono le frasi incriminate che noi CF non dovremmo mai pronunciare:

  • Non vorrei mai e poi mai avere un bambino. Perché mai un CF dovrebbe ammettere di volere un bambino solo per compiacervi? In che modo i desideri individuali rappresentano una critica esplicita alle scelte altrui e vanno censurati?
  • Come è possibile che non hai ancora visto quel film? Segue uno sfogo dell’autrice sullo scarso tempo a disposizione con dei bambini piccoli e un’invettiva contro i CF che invece possono godersi le loro serie preferite e leggere. Lo comprendiamo ma è stata una tua scelta, pensavi sarebbe stato semplice? Ci spiace molto per te, ma questa illusione è nata nella tua testa, non nella nostra che, al contrario di come ci dipingono, abbiamo il massimo rispetto per il difficile compito dell’essere genitori. Ad ogni modo tanti genitori che conosco continuano a leggere e ad andare al cinema, quindi mi sembra un po’ estrema la situazione descritta.
  • Non mi chiamate più. Beh, se i vostri amici, appena avete partorito, vi rivolgono questa frase insensibile forse dovreste rivedere la vostra scelta degli amici. L’empatia non è da tutti, purtroppo, ma descrivere tutti i CF come insensibili ai vostri nuovi equilibri familiari è irrealistico.
  • Sembrate stanchi, sicuri di stare bene? Un amico che si preoccupa per la vostra salute è davvero da biasimare?

Cose che potete continuare a dire a un childfree sottraendo tempo ai vostri figli

E visto che le liste piacciono tanto al “popolo del web” (espressione abusata con cui ci si riferisce indistintamente a miliardi di personalità differenti che spesso hanno in comune solo l’abitudine di navigare online), ecco cosa noi Childfree, sì abbiamo anche noi un’anima sensibile, anche troppo, non vorremmo mai sentirci dire non solo da chi ha figli, da chiunque:

  1. E se poi te ne penti? Ecco, i padrimaronno della situazione sull’orologio biologico proprio non li tolleriamo. Il profilo del Childfree è quello di una persona colta, credete che non sappia come funziona il corpo umano, quanti anni ha “già” e che non ci abbia riflettuto?
  2. Almeno un figlio va fatto. Strano, il medico mi ha detto di fare attività fisica almeno 3 volte alla settimana per 20 minuti, di mangiare almeno una mela al giorno ma questa prescrizione proprio dev’essergli sfuggita. Meno male che ci siete voi a ricordarmelo.
  3. Un figlio ti completa. Povero bimbo, che responsabilità enorme quella di dover colmare la vuotaggine del genitore. Citando Gibran, un figlio è altro da noi e non nascerà a immagine e somiglianza del genitore. Chiedetelo ai tanti che hanno deluso le aspettative genitoriali che affollano gli studi degli psicologi credendo di essere nati con le aspirazioni, il carattere e l’orientamento sessuale sbagliati.
  4. Una donna senza un figlio è una donna a metà. Bene, avete appena dato delle incomplete sfigate a Rita Levi-Montalcini, a Samantha Cristoforetti e a Margherita Hack. Complimenti vivissimi. Forse volevate dire: a volte, e sottolineo a volte, i figli vengono fatti con il solo scopo di completare alcune donne a metà?
  5. Chi non fa figli è un irresponsabile. O magari, proprio perché è responsabile riversa il suo amore verso persone che esistono già e non ha bisogno di qualcuno marchiato come suo per essere felice? Ve lo siete mai chiesto? È davvero così illogico?
  6. Dare alla luce una nuova vita è un’esperienza straordinaria, non sai che ti perdi. A livello individuale, certamente sì, ma in verità tutte le specie si riproducono, entro il 2050 sulla Terra ci saranno 9 miliardi di persone, no decisamente, almeno a livello statistico, una nuova nascita non è un evento eccezionale.
  7. Se tutti facessero come te, il genere umano si estinguerebbe. Beh, anche se tutti si riproducessero come i Gremlins. Ad ogni modo, dormite sonni tranquilli, noi non vogliamo convincere nessuno a fare come noi, quello che fanno gli altri con i loro ovuli e il loro sperma è affar loro, non nostro.
  8. Non vedi che i tuoi genitori soffrono a non diventare nonni? Sollazzare i nonni annoiati non è affatto una buona motivazione per fare figli, possono giocare a burraco se si annoiano.
  9. Se tuo marito un giorno volesse figli? Non hai paura che ti lasci a 50 anni per una 20enne che può darglieli? Ho tante passioni, rimanere sola a 50 anni non mi spaventa affatto, la solitudine spaventa chi ha paura di rimanere da solo con se stesso, io mi diverto in mia compagnia.
  10. Tutte le tue amiche stanno diventando mamme, come fa a non venirti voglia? A vederle stanche ed esauste mi passa ancora di più, a dire il vero.
  11. Sei brava con i bambini, non vedi che saresti una brava mamma? Me la cavicchio anche a fare sesso e a cucinare ma non per questo desidero fare la prostituta o lo chef.
  12. Solo tu e lui? (o solo tu) ? Non ti annoi? No, ora vi svelo un segreto: fare il bucato, cucinare, lavorare per portare il pane a casa, sbrigare delle commissioni, festeggiare i compleanni, sono cose che si fanno anche nelle famiglie childfree, e sì le famiglie senza figli sono famiglie a tutti gli effetti, che vi piaccia o meno, qualsiasi coppia, di qualsiasi orientamento sessuale, che si ama e vive insieme è una famiglia, fatevi una ragione anche di questo. Inoltre, chiunque faccia un figlio per ravvivare la sua vita di coppia monotona o legare il partner a sé è un incosciente e un illuso, a mio avviso.
  13. A cosa serve sbatterti, costruire qualcosa, se poi non hai nessuno a cui lasciarlo? Serve a rendere felice me, oggi, adesso, ora. Sono un mostro di egoismo, lapidatemi.
  14. Quando sono i tuoi è diverso. Questa si commenta da sola, se una persona non vuole bambini e ne è davvero convinta non li troverà improvvisamente adorabili solo perché sono i suoi e lo dimostrano i trattamenti indifferenti e indegni che riservano alcuni genitori, che non erano pienamente convinti della loro scelta, ai propri figli.
  15. Avete preso un gatto per sopperire alla mancanza di un bimbo, è evidente. Vi è mai passato per l’anticamera del cervello che più semplicemente amiamo i gatti? E secondo voi saremmo così idioti da non conoscere la differenza tra un neonato e un gatto? Se pensate che con un gatto si possa colmare l’eventuale bisogno di un bambino avete voi qualche problema.
  16. Parli così perché non hai figli. Certo, e tu parli così perché ne hai, e allora? Tutti diciamo cose in funzione di quello che siamo e della nostra esperienza del mondo. Qual è il senso di questa frase?
  17. Beato te che non hai figli. Beh questa frase, per favore, non ditela non solo per non urtare la nostra sensibilità, che abbiamo una corazza abbastanza dura da non farci ferire, non ditela per non ferire i vostri figli, addossandogli la responsabilità della vostra infelicità. Non vi hanno chiesto loro di venire al mondo. Siete genitori per scelta o lo avete dimenticato?

Ringrazio gli utenti del forum Childfreezone per i preziosi spunti e Abbatto i muri per avermi aiutato a diffondere questo pezzo

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