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Cambiamenti climatici: le città italiane a rischio

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mappa cambiamenti climatici

La situazione idrogeologica italiana non è mai stata idilliaca, ma negli ultimi anni è diventata davvero terribile. Tantissimi morti e danni per miliardi di euro sono stati causati da un territorio malmesso che, con il rafforzamento dei fenomeni atmosferici legati anche ai cambiamenti climatici, ormai sta cedendo del tutto. Legambiente ha voluto fare un po’ il punto della situazione analizzando i dati dal 2010 ad oggi per capire dove stiamo andando. E la direzione non sembra affatto farci dormire sonni tranquilli.

Le piogge sono cambiate: siamo passati dagli scrosci lievi e costanti a periodi di siccità alternati a vere e proprie bombe d’acqua; gli episodi di trombe d’aria sono aumentati e si verificano anche dove prima non accadevano; e poi ondate di calore, esondazioni e tanto altro mettono sempre più a rischio la vita degli italiani ed anche il nostro patrimonio culturale. L’associazione ambientalista ha realizzato una mappa interattiva, aggiornata costantemente, che ha raccolto i principali episodi climatici degli ultimi 4 anni, e da questa risulta quali sono le aree italiane a maggior rischio in caso di riscaldamento globale. Si tratta delle prime zone che hanno già pagato un duro dazio, e che con l’aumentare dei casi di fenomeni atmosferici violenti, pagheranno sempre di più.

L’area maggiormente a rischio è anche quella colpita più di recente: levante ligure e Toscana. Qui gli episodi di allagamenti, esondazioni e danni infrastrutturali hanno già lasciato il segno. Sono ben 28 i casi gravi registrati in queste due regioni in soli 4 anni. Molto preoccupante anche la situazione nel milanese, come abbiamo visto con le recenti esondazioni del Lambro e del Seveso, ma non solo. Qui anche le trombe d’aria hanno lasciato il segno, con ben 6 casi di eventi climatici gravi solo nella provincia di Milano. Non se la passano bene nemmeno Emilia Romagna e Lazio, mentre al Sud la situazione più preoccupante riguarda la Basilicata e l’area limitrofa della Puglia dove, in quattro anni, si sono verificati già 6 casi tra esondazioni, temperature estreme e danni infrastrutturali. Quel che appare evidente dalla mappa è che quasi tutta l’Italia è a forte rischio in caso di cambiamenti climatici. Paradossalmente solo due Regioni abituate a climi estremi, come la Val d’Aosta ed il Trentino Alto Adige, sono state esenti da eventi catastrofici. Forse perché lì, a differenza del resto del Belpaese, si sono presi provvedimenti per tempo.

Fonte e foto: Legambiente

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