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Formula 1, Ecclestone si dimette ma il Circus non si ferma

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ecclestone F1

Il grande capo della Formula 1, Bernie Ecclestone, lascia il suo giocattolo miliardario. L’uomo che ha fatto diventare grande questo sport, non tanto dal punto di vista sportivo ma da quello economico, si dimette dopo quasi 30 anni di dominio pressoché assoluto, non a causa dell’età, come molti potrebbero pensare (ha 83 anni), ma per uno scandalo legato ad una presunta tangente da 44 milioni di euro.

Già da anni il nome di Ecclestone era al centro della bufera perché gli venivano rivolte accuse di ogni genere. Dopotutto se sei a capo di una macchina che fattura miliardi di dollari tutti gli anni, ti piove addosso di tutto, e non sempre si tratta di soldi. Ma l’ultima accusa è stata quella decisiva perché l’ha portato fino al rinvio a giudizio. È accaduto in Germania dove la giustizia tedesca lo accusa di corruzione e istigazione alla frode.

Secondo l’accusa Ecclestone avrebbe versato una tangente da 44 milioni di euro a Gerhard Gribkowsky, ex presidente della banca Bayern LB, per mettere in atto una triangolazione tra la sua banca, la Formula 1 ed un fondo d’investimento personale. La situazione è precipitata quando Gribkowsky è stato condannato ad 8 anni e mezzo di carcere per corruzione ed evasione fiscale, e durante il processo ha ammesso la mazzetta.

Il presidente della FIA ora rischia ben 10 anni di prigione e siccome si è cominciato a vociferare di uno stop della Formula 1, Ecclestone ha preferito rassegnare le dimissioni, riservandosi di tornare in sella nel caso in cui il processo si risolvesse a suo favore. Visti gli 83 anni suonati comunque, crediamo difficile che possa ritornare a spadroneggiare nella Formula 1. Ad ogni modo il britannico non uscirà completamente dal Circus ma resterà ad occuparsi di mansioni definite “quotidiane”, solo che questa volta non avrà più il potere dittatoriale che aveva prima. La cosa importante è che la stagione 2014 partirà regolarmente.

Foto: Wikipedia

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